Uefa, il presidente Ceferin "preoccupato" per il futuro del Milan

Intervista del numero uno della Uefa a La Repubblica: "A metà dicembre decisione sul Voluntary Agreement"

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Il futuro del Milan tra Voluntary Agreement, Settlement Agreement, Fair Play finanziario etc. etc. continua ad essere al centro dell'attenzione della stampa mondiale e soprattutto degli organismi calcistici internazionali. Non passa giorno senza che nuove preoccupazioni vengano gettate in pasto ai tifosi rossoneri e nuove ombre, vere o presunte, si allunghino sulla proprietà cinese del club. Di certo, ora come ora, c'è che nell'arco di una ventina di giorni la Uefa si esprimerà in merito al piano di rientro esposto a Nyon dall'ad Marco Fassone, un passaggio se non fondamentale per lo meno importantissimo per il club.

Una situazione alquanto delicata, insomma, tanto da "preoccupare" anche il numero uno della Uefa Aleksander Ceferin che in un'intervista rilasciata a La Repubblica si è così espresso in merito agli interrogativi che circondano la figura di Yonghong Li e alle perplessità relative al debito contratto con il fondo Elliott: "Ci stiamo lavorando, non posso dire nulla" ha dichiarato. "Sono preoccupato, ma vediamo che cosa succede. A metà dicembre l'organismo competente si pronuncerà sul Voluntary Agreement richiesto dal club".

Parole che non possono di certo tranquillizzare il mondo rossonero. E se il piano dovesse essere bocciato? Si passerà al Settlement Agreement con sanzioni sportive? La risposta di Ceferin, nella sua obbligata vaghezza, è paradossalmente molto chiara: "Tutto è possibile, ma è prematuro parlarne".

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