LA POLEMICA

Milan, la precisazione di Galliani: "Noi abbiamo venduto a Yonghong Li, non a Elliott"

L'ex ad rossonero dopo le parole di Gazidis: "Se Elliott non avesse prestato soldi ai cinesi, noi avremmo iscritto il Milan al campionato 2017-2018"

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Dopo il duro commento di Silvio Berlusconi ad alcune parole pronunciate da Ivan Gazidis ("Abbiamo salvato il Milan dalla Serie D"), anche Adriano Galliani interviene sulla polemica esplosa negli ultimi giorni: "Un particolare non è stato messo nella dovuta evidenza - sottolinea l'ad del Monza a Radio anch'io sport -. Il gruppo Elliott non ha mai comprato il Milan".

Galliani torna a spiegare quanto accaduto nel 2017: "Noi abbiamo venduto il Milan a un signore cinese, Yonghong Li, che aveva versato una caparra di 100 milioni e per saldare la quota dovuta si è fatto prestare dei soldi dal gruppo Elliott, che ha avuto il Milan in garanzia. Ed è divenuto proprietario praticamente facendo l'escussione del pegno, che erano le azioni del Milan. Se Elliott non avesse prestato soldi ai cinesi, noi avremmo incamerato la caparra e, giuro, iscritto il Milan al campionato 2017-2018 e partecipato all'Europa League. Noi abbiamo venduto a un altro soggetto, non a Elliott".

L'ex amministratore delegato del club rossonero parla poi della questione legata allo stadio di San Siro: "E' il risultato di tre successivi interventi. Non può essere ristrutturato. Il secondo anello copre la visibilità della parte migliore del primo. Inoltre si porterebbe via per anni le due squadre di Milano. Un San Siro a 50 metri da quello attuale è corretto: non capisco queste resistenze e lacrime per avere uno stadio meraviglioso. Si tratta sempre di San Siro".

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