L'allenatore rossonero ha parlato in conferenza: "Nkunku non ci sarà, Pulisic e Leao dovrebbero giocare dall'inizio"
di Martino CozziAlla vigilia della sfida di campionato con il Genoa, in programma domani, giovedì 8 gennaio alle 20:45, Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa. Per l'allenatore, la sfida di domani sarà la duecentesima volta sulla panchina rossonera, ma anche la prima da tedoforo: "Il passato serve per cercare di fare meglio, il futuro per cercare di andare a migliorare le cose sbagliate fatte in passato. Fiamma Olimpica? Sono contento, sarà un'emozione e un'esperienza meravigliosa. Ringrazio il Coni che mi ha dato questa possibilità". Poi sul Genoa: "È una squadra che è cresciuta molto con De Rossi. Ha tiratori molto validi, hanno Colombo che sta facendo molto bene e sono contento perché è un ragazzo straordinario. È una partita che va affrontata con grande rispetto: i risultati di ieri hanno fatto sì che si è alzata la quota Champions a 74 punti".
Nelle ultime ore, sono uscite molte voci relative al rinnovo di Mike Maignan, che sembra essere sempre più vicino: "La società la sta lavorando per il futuro del Milan. Ci sono tanti ottimi giocatori e la società sta lavorando per avere un futuro importante: è importante poi che noi arriviamo tra le prime 4". Poi doveroso anche un passaggio su Luka Modric, arma in più in questo inizio di stagione: "Non è una sorpresa tecnica, ma è la passione che ha nel lavoro che fa, e soprattutto l'umiltà con cui si presenta al campo. Mi fa ridere che quando sbaglia un passaggio si arrabbia con sé stesso e chiede scusa: è un ottimo esempio per i più giovani. Non sono tanto le qualità tecniche, madre natura gliele ha date, buon per lui, ma è la passione e l'amore che i giocatori di oggi devono avere per lo sport che fanno. È quello che fa la differenza. Al momento è difficile, ci sono troppe distrazioni, è importante avere i giocatori focalizzati sul lavoro e sugli obiettivi della società".
Ad Allegri, inoltre, è stato anche chiesto di un'eventuale quota scudetto, anche in chiave Juventus, visto l'ottimo periodo: "La quota scudetto credo sia a 86-88, a secondo di come verrà chiuso il girone d'andata. Per arrivare 86 o 88 chi è a 36 deve fare 50 punti nel girone di ritorno, ma la Juve è una squadra forte e può farli. Con Spalletti ha avuto un'inversione di risultati e prestazioni. Noi dobbiamo arrivare a noi stessi e al nostro obiettivo: arrivare a marzo tra le prime 4 o attaccati. I risultati di ieri dimostrano che è complicato: dobbiamo rimanere con i piedi per terra, con grande equilibrio e affrontare le partite con grande serietà come le ultime due. Poi le partite iniziano 0-0, non è che abbiamo qualche vantaggio perché siamo il Milan".
Nella sfida di San Siro, a guidare l'attacco rossonero dovrebbero essere Leao e Pulisic: "Hanno giocato 20 minuti insieme. Se tutto va bene oggi e domani mattina domani dovrebbero essere i titolari. Non sono ancora al massimo della condizione. Pulisic ha questo flessore che ogni tanto gli dà fastidio, Leao l'adduttore... Ma tutti devono fare una buona partita da squadra, questi mesi sono importanti per arrivare a marzo, con calma e pazienza, nelle migliori condizioni". E sul portoghese, aggiunge: "Deve pensare a fare gol, le punte vengono valutate su questo! Deve fare gol! A Cagliari ha fatto gol e non stava benissimo, questo fastidio che ha se lo porta dietro. Può solamente che crescere visto che la prima parte di stagione tra polpaccio e adduttore ha saltato un bel po' di partite. Così come Nkunku, che domani non sarà a disposizione. Speriamo di averlo a disposizione per Firenze, la botta alla caviglia dà fastidio".
E poi anche un passaggio sul neo arrivato Fullkrug: "Sta migliorando la condizione, a Cagliari è entrato e ha fatto vedere che si mette a disposizione e che ha caratteristiche che non abbiamo. Si è presentato bene. Speriamo che abbia la possibilità di segnare anche lui, abbiamo bisogno di gol". Su Loftus-Cheek, invece, aggiunge: "Sono molto contento di quello che sta facendo, incrociando le dita sta molto bene. Ieri ha fatto differenziato ma domani sarà a disposizione. Lui deve switchare ed essere più determinante in zona gol. Ha potenzialità importanti, deve determinare di più anche nei colpi di testa in area. Ma sono molto contento".
Sulle critiche ricevute sul gioco, Allegri non ha dubbi: "Quando ho iniziato ho cercato di imparare e di copiare dai più bravi, quelli che hanno vinto... Ho capito che nel calcio non c'è un metodo unico per vincere, altrimenti tutti userebbero quello. Ci sono giocatori che hanno caratteristiche diverse: bisogna mettere in modo semplice i giocatori nelle condizioni di far bene. Poi ci sono tante componenti... Come si fa a fare l'allenatore? Non lo so, è inspiegabile. È più semplice di quello che sembra. Anche gli allenatori sono diversi uno dall'altro. Quello che conta nella vita è il risultato, poi come ci si arriva... Ci sono tanti metodi, non ce n'è uno unico. Vale anche nel tennis, in tutti gli sport. Non credo ci sia un metodo unico". E sul "duello" a distanza tra Conte e Chivu, conclude: "Posso solamente dire che in questo momento sono dalla parte di quello che guarda il duello".