L'ANALISI

Milan disastro totale: e ora nessuno può dare la colpa solo alla società

La sconfitta con il Cagliari è la fine di un bluff andato avanti per fin troppo tempo

di Andrea Cocchi
25 Mag 2026 - 00:07
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E ora? La risposta del perché quando il Milan vince è merito di Allegri e quando perde è colpa della società e dei giocatori è finalmente arrivata. Cori coro Furlani, Cardinale, Ibrahimovic e Scaroni. Poi succede che una squadra che non ha nulla da ottenere domina a San Siro e la narrazione comune di stampa e tifosi si sgretola in modo impressionante. L'importante è arrivare in Champions, quello che conta è il posto Champions, anche all'ultimo posto disponibile ma si deve conquistare una posizione nella prossima Champions. Poi capita che in Champions non ci vai. E quindi? Avrà qualche colpa anche Allegri? Anche piccola, piccolissima. Capita a tutti di avere delle colpe. Potrà succedere anche a lui, no? 

L’allenatore rossonero, l'unico esente da critiche per il crollo totale degli ultimi due mesi e mezzo, non ha fatto altro che ripetere quanto fatto dal ritorno alla Juventus in poi. Cioè dal 2021. Pensare di ottenere risultati facendo accedere meno cose possibili in una partita, è un concetto che piace a molti ma che può portare dei frutti solo se guidi una squadra nettamente più forte delle altre. E' successo con il Milan dello scudetto del 2011 e alla Juventus dal 2014 al 2019. Non avere un'idea quando si è in possesso di palla, nel calcio del 2026, non è un'opzione praticabile. Nemmeno se punti alla salvezza. Se per lo spettacolo c'è il circo e contano solo i risultati, dopo li devi ottenere i risultati. Altrimenti vai avanti solo perché sei adorato dalla stampa che conta. 

La rifondazione, di cui si è parlato durante tutta la settimana, non ha mai contemplato l'ipotesi che si dovesse cambiare la guida tecnica. A questo punto, per coerenza, devono tenere Allegri anche l'anno prossimo. Se non ha avuto responsabilità fino all'ultima giornata non può essere colpevole solo per la sconfitta con il Cagliari. Probabilmente andranno avanti con lui, per non sconfessare tutto quanto è stato detto dopo i tre punti di Genova. Ci sarà chi continuerà a parlare di miracolo dopo questa stagione e del fatto che, con una squadra così, ha fatto fin troppo. Nemmeno vedere un gruppo umiliato in casa dal Cagliari (che, ripetiamo, non aveva più niente da chiedere al suo campionato), sia dal punto di vista della manovra che da quello della voglia e dell'impegno, porterà qualcuno a valutare negativamente l'operato di Allegri

Certo, se anche senza l'impegno infrasettimanale la stagione è finita così, verrebbe da chiedersi cosa potrebbe succedere giocando anche in Coppa. Anche se sarà meno impegnativa visto che è l'Europa League...