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Troppe scelte sbagliate negli ultimi trenta metri non hanno permesso a Gonçalo Ramos di essere pericoloso
di Enzo Palladini© Getty Images
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Ci voleva un ragazzo fatto in casa per interrompere un digiuno che sembrava non finire mai. Il Milan non segnava sul campo della Juventus dal 28 maggio 2023, quando andò a segno Giroud. Stavolta è toccato a Cisse, il ragazzo tornato dal prestito al Catanzaro con la prospettiva di essere girato in prestito altrove. A Ruben Amorim sono bastati pochi allenamenti per capire per quel ragazzo doveva restare. Partita dopo partita, si sta dimostrando che il teorema dell’allenatore portoghese era perfetto.
Eppure, la squadra rossonera ha ancora molti margini di miglioramento. Non è ancora la squadra che vorrebbe Amorim, ha dei pregi da valorizzare e qualche difetto da correggere. Ma qualche sbavatura, in una squadra che ha rivoluzionato il suo modo di essere, deve esserci per forza. Il pareggio dello Stadium va considerato un buon risultato, però soprattutto dal punto di vista psicologico sarebbe stato importante tenere il passo di Inter e Roma.
Cosa ha il Milan in più rispetto al recente passato? Diversi pregi che faranno comodo in futuro. Per esempio, si sta abituando alla riaggressione immediata, che ormai è la chiave di volta più importante del calcio moderno. Contro la Juve ha funzionato diverse volte, anche se non sempre lo step successivo ha portato a creare un pericolo. L‘altro passo in avanti rispetto al passato è la tendenza a verticalizzare appena possibile, cercando subito la punta vertice Gonçalo Ramos o le due mezzepunte. Questi sono i marchi di fabbrica di Ruben Amorim, che sta iniziando davvero a caratterizzare la squadra.
Ci sono poi dei difetti sui quali in settimana si lavorerà molto. Ciò che salta all’occhio subito è la tendenza a sbagliare molte scelte negli ultimi trenta metri. Fino a quel punto niente da dire, non ci sono critiche precise da muovere alla squadra. Poi lì si perde qualcosa, motivo per cui Gonçalo Ramops fatica a rendersi pericoloso. Un motivo può essere l'utilizzo di Rabiot e Salemaekers come trequartisti dall’inizio. Nelle partite precedenti avevano convinto in quella posizione, ma giocando l’ultima mezz’ora dopo che il lavoro più pesante l’avevano svolto Loftus-Cheek e Cisse.
Non ha funzionato l’esperimento di Diego Moreira sulla destra a tutta fascia. Si vede a occhio nudo che non è il suo ruolo, in quella posizione non può esprimere le sue potenzialità che sono sicuramente notevoli. Sarebbe bello rivederlo schierato più avanti, nel ruolo che contro la Juve era occupato da Rabiot. Non è un caso che il Milan abbia segnato il gol del vantaggio proprio dopo l’ingresso dei due trequartisti che avevano giocato titolari le precedenti partite. Loftus-Cheek e Cisse sanno fare quel lavoro come lo vuole Amorim. In quanto al gol subito, è un episodio che può capitare quando la fase finale di una partita sfugge alla logica. Chissà, se fosse rimasto in campo Gila forse sarebbe stato diverso. Ma non c’è la controprova.