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Il tecnico rossonero dopo il pari di Firenze: "Siamo partiti cambiando il 55% dei giocatori all’interno della rosa, siamo partiti bene ma dobbiamo essere esigenti con noi stessi e cercare di migliorare. Non penso a Inter-Napoli”.
di Marco Mugnaioli© Getty Images
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Negli ultimi minuti di Fiorentina-Milan ha lasciato il campo prima del triplice fischio del signor Massa perché infuriato coi suoi giocatori e ripreso dalle telecamere mentre scendeva gli scalini del tunnel del Franchi è andato negli spogliatoi quando i viola stavano ancora attaccando, ma quando è arrivato davanti ai microfoni delle tv Massimiliano Allegri aveva recuperato la calma e anche il proverbiale sorriso e ha analizzato così la seconda frenata consecutiva dei rossoneri dopo quella col Genoa: "Abbiamo fatto un buon primo tempo senza riuscire a fare gol. Non è che nel calcio puoi avere 100 occasioni - ha detto a Dazn - Bisogna essere più precisi, lo siamo stati per un po’ di tempo e ora lo siamo un po’ meno. Poi nel secondo tempo la Fiorentina ha premuto un po’ di più. Dopo l’1-0 abbiamo avuto la pazienza di portare tante palle vicino l’area. Dopo l’1-1 abbiamo ricommesso l’errore fatto col Genoa. Sette minuti sono tantissimi, la palla va giocata meglio vicino all’area e i ragazzi lo sanno, bisogna assolutamente migliorare. Abbiamo preso gol su palla inattiva. Dobbiamo starci attenti, sono palle che determinano la partita".
Il tecnico ha poi spiegato i tanti cambi nella formazione iniziale: I cambi sono importanti, la squadra ha speso molto. Hanno lavorato bene Loftus-Cheek e Jashari, Ricci ha fatto una buona partita, Estupinan al rientro uguale. C’era bisogno di minutaggio e di far riposare quelli che fino ad ora hanno giocato molto”.
Sulle prestazioni di Fullkrug e Jashari: "Fullkrug nel primo tempo ha fatto due assist. È un giocatore che quando lo porti dentro l’area diventa un giocatore importante. Jashari ha fatto una buona partita. Non dimentichiamoci che viene da un infortunio, è rientrato, ha giocato poco, era una partita difficile e non era assolutamente semplice. Ha fatto delle buone cose, nel primo tempo ha dato una bella palla ad Estupinan. È un ragazzo che ha qualità, deve solamente crescere e soprattutto deve capire il calcio italiano. Il calcio italiano sembra semplice da fuori, invece ci sono degli accorgimenti tattici per i giocatori che arrivano dall’estero… C’è bisogno che si ambientino, fanno fatica a capirlo. Scherzavo con Modric dopo la partita col Genoa, mi ha detto che non gli era mai capitato che uno gli andasse dietro tutta la partita... A un certo punto gli ha detto: 'Scusa un attimino mi puoi lasciare?'. Gli ha risposto: 'No, mi hanno detto di seguirti ovunque'. Quindi il calcio italiano è molto difficile. Ci vuole un attimo di pazienza ma le qualità sono ottime".
Nkunku? “Ci vuole molta calma e pazienza, dobbiamo arrivare al 25 di maggio nelle migliori condizioni per arrivare nelle prime 4 e non è facile. Nkunku ha fatto un gol da centravanti, lì si esprime molto bene. Leao non sta ancora benissimo, negli ultimi minuti poteva determinare di più prendendosi una posizione un pochino più defilata per poter fare l’uno contro uno. Stiamo recuperando tutti i giocatori, sono contento”.
Inter-Napoli? “Non ci penso, assolutamente. Dobbiamo pensare a noi stessi, dobbiamo tornare alla vittoria, mancano ancora tanti punti. Mancano ancora 34-36 punti per entrare in Champions. Noi andiamo piano, non perdiamo di vista la realtà. Siamo partiti cambiando il 55% dei giocatori all’interno della rosa, siamo partiti bene ma dobbiamo essere esigenti con noi stessi e cercare di migliorare. I ragazzi sono un gruppo straordinario, stiamo lavorando, momentaneamente siamo secondi in classifica e questo è un buon risultato. Abbiamo tante partite davanti e dobbiamo continuare il nostro percorso”.