Lazio, un francobollo per ricordare Maestrelli

Domani sono 40 anni dalla morte dell'allenatore del primo scudetto

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Domani, 2 dicembre 2016, saranno 40 anni dalla morte di Tommaso Maestrelli, l'allenatore che portò la Lazio alla conquista del suo primo scudetto nella stagione 1973-74. Per ricordarlo le poste italiane hanno deciso l'emissione di un francobollo commemorativo. L'ex giocatore biancoceleste morì a causa di male incurabile alle 15.10 presso la clinica Paideia di Roma. Giorgio Chinaglia è stato uno degli ultimi ad abbracciarlo.

Una vita tutta dedicata al calcio. Tommaso Maestrelli era nato a Pisa il 7 ottobre 1922. Ma la maggior parte della sua vita l'ha trascorsa a Bari dove ha esordito prima come giocatore e successivamente in qualità di allenatore della squadra biancorossa. Di Bari è anche sua moglie Lina, dalla quale ha avuto quattro figli.

Maestrelli prese le redini della Lazio nel 1971. E fu subito una cavalcata emozionante. Al primo tentativo arrivò la promozione in Serie A e al primo anno anno nella massima serie i biancocelesti contesero fino all'ultima giornata lo scudetto a Juventus e Milan. L'anno dopo il capolavoro dell'allenatore toscano: con la stessa squadra e guidata dai gol di Giorgio Chinaglia (capocannoniere con 24 centri), i capitolini vinsero il primo scudetto della loro storia con una giornata d'anticipo battendo il Foggia grazia a un rigore di Long John. Poi i primi segni della malattia, i tanti addii e la squadra che rischiò addirittura la retrocessione due stagioni dopo.

I funerali si svolsero nella basilica di Ponte Milvio il 4 dicembre. Piazza e chiesa gremite per dare l'ultimo saluto al "Maestro", al tecnico più amato della storia laziale. Molti piansero e tutti applaudirono le parole dell'estremo saluto.

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