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Lazio, Inzaghi amaro: "Non siamo ancora una grande squadra"

Il tecnico biancoceleste commenta il ko contro la Spal: "Non si può prender un gol marcando a 5 metri un uomo"

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La prima sconfitta stagionale della sua Lazio non è andata giù a Simone Inzaghi, che commenta amaramente il ko di Ferrara contro la Spal: "E' stata una brutta sconfitta, perché avevamo fatto un ottimo primo tempo, eravamo riusciti ad andare in vantaggio, Abbiamo preso un palo e abbiamo avuto diverse occasioni. Non abbiamo chiuso la partita e nel secondo tempo non siamo stati la solita Lazio e quando non siamo la solita Lazio la paghiamo". 

Il tecnico biancoceleste dice ancora: "Ci abbiamo messo del nostro, abbiamo tenuto in vita la Spal e avremmo dovuto concretizzare di più. Queste partite ti rimangono lì e ci saranno di lezione. Può capitare di perderle e a noi è successo. Penso che la colpa principale sia nostra perché una squadra che ambisce a determinate posizioni di classifica non può prender un gol marcando a 5 metri un uomo. Sappiamo che la Serie A è un campionato difficile e se prendi un gol su calcio d'angolo e poi non recuperi, al 92° la puoi perdere. I passi falsi li commettiamo, ma non dovrà più succedere. Probabilmente non siamo ancora una grande squadra, perché una partita del genere non la si può perdere".

"Non si possono prendere pali e non si possono sbagliare occasioni nitide e si devono marcare gli uomini da più vicino - conclude Inzaghi -. In queste prime partite abbiamo raccolto troppi elogi e l'abbiamo pagata oggi. Io sono il principale responsabile perché sono a capo del gruppo. Sono deluso perché abbiamo fatto ottime prestazioni e 4 punti non le rispecchiano. Abbiamo fatto 5 gol, ma sarebbero dovuti essere molti di più. Dobbiamo analizzare il tutto con lucidità, perché siamo agli inizi. Sappiamo che questi blackout non ce li possiamo più concedere".

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