S. Inzaghi: "Fiducia in Keita"

L'allenatore biancoceleste in esclusiva: "Lotito mi dà la massima libertà"

09 Nov 2016 - 11:14

"Ho massima fiducia in Keita, ha una grande talento. Abbiamo deciso di ripartire insieme e ora fa la differenza". Simone Inzaghi archivia definitivamente il caso dell'attaccante della Lazio e, ospite a Tiki Taka, ha raccontato in esclusiva i retroscena della vicenda e ha parlato del rapporto con Lotito: "E' un presidente che vuole sempre essere al corrente di quello che succede, ma dà massima libertà al proprio allenatore".

LOTITO E KEITA - "Lotito si informa e vuole essere partecipe della situazione della squadra durante la settimana. Per quel che mi riguarda con me non ha mai messo bocca sulle questioni tecniche, è sempre presente allo stadio in casa e lo sento sempre dopo la partita", ha spiegato Inzaghi, soffermandosi anche sul caso Keita. "C'è stato un problema questa estate e il ragazzo non era tranquillo – ha raccontato l'allenatore - A mercato chiuso ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso di ripartire insieme. Si è messo a disposizione e ora è tornato a fare la differenza".

IL PARI COL NAPOLI - Suo anche il gol che ha dato alla Lazio il pareggio contro il Napoli, sabato sera: "Penso sia stato un risultato giusto. La Lazio ha fatto la partita che doveva fare. Non sono d’accordo con Sarri e Hamsik quando hanno detto che la partita l’ha fatta solo il Napoli. La Lazio è stata molto ordinata e il risultato penso sia giusto – ha proseguito -. Io comunque ho visto un Napoli in ottima condizione, a parte la gara con noi, contro Besiktas e Juve ha fatto benissimo. E' in un ottimo momento e arriverà nelle prime tre alla fine della stagione".

LA LAZIO E I SUOI TALENTI - "Immobile l'ho voluto fortemente, mi è sempre piaciuto fin dai tempi del Pescara. Quello che mi ha sorpreso è il modo in cui lavora durante la settimana: è un ragazzo che ha sempre voglia di migliorarsi - dice Inzaghi - Felipe Anderson è un grandissimo talento e non sa ancora quanto è forte. Si sta sacrificando molto".

"All'inizio della stagione ero fiducioso perché conoscevo il gruppo dall'anno scorso. Sapevamo dove si poteva crescere, abbiamo lavorato bene da subito, siamo giovani e abbiamo margini di miglioramento. Stiamo facendo bene, stiamo riavvicinando i tifosi alla squadra e questa è la cosa più importante: per me è un motivo di grande orgoglio", dichiara l'allenatore che dà appuntamento ai tifosi al derby. "E' un partita a sé. Noi cercheremo di fare il meglio possibile per cercare di dare una grandissima soddisfazione ai nostri tifosi e sono convinto che abbiamo le carte in regola per poterlo fare".

SORPRESA MILAN - Inzaghi ha commentato poi il buon momento del Milan: "Sta facendo molto bene, è terzo in classifica. Noi ci abbiamo perso, stanno andando oltre le attese e penso che Montella stia facendo un ottimo lavoro. E’ una squadra giovane con margini di crescita".

PIOLI ALL'INTER - All'Inter, invece, sta per arrivare un allenatore che Inzaghi conosce bene, quello Stefano Pioli di cui ha preso il posto la scorsa stagione dopo l'esonero del parmense: "Ho visto lavorare Stefano sul campo, è molto competente e qui a Roma ha fatto benissimo. Secondo me hanno scelto molto bene: è una persona che lavora benissimo che porterà innovazioni tattiche importanti all'Inter". "I casting ? Sono 7 anni che alleno e ho sempre allenato la Lazio. Fortunatamente non ne ho ancora avuto bisogno", scherza il tecnico biancoceleste.

LA POLEMICA SULLA JUVE - Inzaghi è intervenuto anche sulla polemica che ha investito in settimana la Juventus, in merito alle presunte parole di Buffon alla squadra: "Ho incontrato due volte la Juve e ogni volta ho sempre schierato la miglior squadra per provare a batterla. Non ho seguito molto la polemica ma penso che ogni allenatore faccia il meglio per cercare di raggiungere un gran risultato contro i bianconeri".

SCUDETTO, CHE RICORDI - Infine c'è spazio pure per i ricordi e per Simone Inzaghi i più belli sono ancora a tinte biancocelesti: "Il giorno in cui ho vinto lo Scudetto con la Lazio è stato indimenticabile, strana perché abbiamo aspettato la gara della Juve di mio fratello. A volte ripenso a quella giornata e penso anche ai miei genitori che avevano i propri figli che si giocavano lo Scudetto nella stessa giornata. Ma Pippo ne aveva già vinto uno, quindi secondo me facevano il tifo per me".

"ANCELOTTI GRANDE UOMO" - In conclusione un giudizio su Ancelotti, altro ospite della trasmissione: "Pippo me ne parlava sempre bene, mi diceva che era un grande mister ma soprattutto un grande uomo che gestiva benissimo il gruppo. Pippo sarà per sempre grato ad Ancelotti, insieme hanno vinto tantissimo".