Juventus-Lazio 0-3

Lazio, Gattuso: "Avevo pensato di smettere, poi ho imparato a conoscere i ragazzi di oggi"

L'ex centrocampista rivela: "Ho affrontato un percorso per mandare giù certe cose: ora sono meno intransigente con loro" 

18 Ott 2026 - 23:32
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La Lazio continua a volare. Il trionfo sul campo della Juventus suggella l'inizio di stagione straordinario dei biancocelesti. E questa volta anche Rino Gattuso si lascia un po' andare alle emozioni: "È la prima volta che vinco qua da allenatore. Il merito è dei ragazzi: noi proponiamo, ma sono loro poi a mettere in campo le nostre idee. In settimana lavoriamo forte, si è creato un bel clima: simo diventati una famiglia. Vanno fatti i complimenti anche al club che ha fatto un ottimo mercato con pochi soldi. Siamo andati a cercare ragazzi che volessero fortemente questo progetto. Per me è facile allenarli. Ora ci godiamo questa grande vittoria, ma la classifica non va guardata dobbiamo pensare al Parma. Forse non siamo abituati a stare così in alto, ma se continuiamo ad allenarci così possiamo sorprendere. Dopo il secondo tempo con il Monza siamo migliorati tanto sotto l'aspetto della mentalità". 

A Formello si è tornati a respirare entusiasmo come non accadeva da tempo e Gattuso pensa di sapere qual è stata la chiave per conquistare la squadra: "C'è stato un bivio: a un certo punto non volevo più allenare. Ero sempre nervoso, mi davano fastidio determinati atteggiamenti. Ho affrontato un percorso e sono migliorato: su due tre cose che chiedo non transigo, poi per il resto sono io che ascolto loro. Questo è il segreto. Sono diventato più transigente sui telefoni, sul loro modo di vivere. Cambiare mentalità e andare all'estero mi ha aiutato tanto: bisogna ascoltarli, parlare per metterli nelle condizioni migliori. Sono più evoluti rispetto a noi, però poi si arrendono alla prima difficoltà. Per non farli mollare bisogna stargli addosso: su allenarsi in un certo modo, il recupero. Il nostro segreto è che non abbiamo paura, che abbiamo gamba, andiamo sempre forte. Il problema è nelle partite come contro il Monza: non sappiamo gestire. Per questo non possiamo mollare, continuare a spingere in avanti e pressare".