IL PROFILO

Lazio, Provedel si opera: col Sassuolo tocca al 2005 Motta

Solo sei mesi in B con la Reggiana e già nel giro della Nazionale U21, chi è il portiere scuola Juve che giocherà derby e semifinale di Coppa Italia

08 Mar 2026 - 12:05
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L’infortunio alla spalla subito da Ivan Provedel, che costringerà il portiere della Lazio a un’operazione chirurgica, spalanca un po’ a sorpresa le porte della prima squadra a Edoardo Motta, classe 2005 che farà il suo esordio in Serie A lunedì contro il Sassuolo e poi dovrà farsi trovare pronto anche per la semifinale di Coppa Italia di ritorno contro l'Atalanta (22 aprile) e per il derby del 17 maggio. Arrivato durante il calciomercato invernale per un milione per sostituire Mandas (ceduto al Bournemouth con la formula del prestito), il portiere nato a Biella il 13 gennaio 2005 è cresciuto nelle giovanili della Juventus (che infatti prima di cederlo alla Reggiana ha inserito una percentuale sulla futura rivendita), Il suo idolo è Petr Cech, e dopo sei mesi da titolare in B a Reggio Emilia (venti presenze da titolare e cinque clean sheet) si appresta a fare il suo esordio ufficiale in Serie A.

Un salto decisamente lungo se si pensa che l'estremo difensore, alto 194cm, ha fatto il proprio debutto tra i professionisti soltanto due anni fa con la maglia della Reggiana, facendo apprendistato per un anno alle spalle di Francesco Bardi. Il suo sembra il percorso di un predestinato (ha già fatto l'esordio da titolare con la Nazionale U21 nel successo di misura in casa della Macedonia del Nord lo scorso 9 settembre) e le sue caratteristiche fanno di lui un 'portiere moderno': reattivo tra i pali, sicuro nelle uscite e bravo anche a partecipare alla fase di impostazione della squadra. 

"In base alle richieste dell’allenatore si devono prendere delle decisioni, quindi anche giocare con i piedi", ha dichiarato nel giorno della presentazione in biancoceleste, quando ha dimostrato, seppur molto giovane, di avere la testa sulle spalle: "Questo è un punto di partenza, in B ho giocato 6 mesi, non ho esperienza. Devo migliorare, fisicamente e tecnicamente, cosa che voglio fare ogni giorno anche guardando i compagni". E ora dovrà imparare anche a parare le emozioni, perché la Lazio è nelle sue mani e all'orizzonte ci sono partite che possono decidere non solo questa ma anche la prossima stagione.

"Non mi aspettavo la chiamata della Lazio", ha dichiarato candidamente il giorno della presentazione e probabilmente non si aspettava neanche di esordire così presto, ma adesso è il suo momento. Le prossime gare diranno se si tratta davvero di un predestinato.