VERSO LAZIO-CAGLIARI

Gattuso ridimensiona la rivincita: "A Zenica condannato dagli episodi. Per me nessun riscatto"

L'allenatore biancoceleste ha parlato alla vigilia della sfida con la squadra di Pisacane

31 Ott 2026 - 14:30
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La prima domanda che rivolgono a Gattuso, nella conferenza stampa della vigilia della gara interna con il Cagliari, è sullo stato di forma della sua Lazio che ha dovuto giocare un turno infrasettimanale a cui non è abituata: "Vediamo, diamo continuità ai test che abbiamo fatto e ci basiamo sul recupero dei giocatori. Ieri i test ci indicavano un buon recupero, abbiamo fatto un buon allenamento ieri dove abbiamo spinto un po' di più perché abbiamo fatto poco nei giorni scorsi. Vediamo, tanti giocatori hanno recuperato bene e vediamo oggi gli ultimi dati che verranno fuori". 

Poi si affronta un tema caldo, e cioè quanto sia da considerare una sua rivincita questo inizio di stagione dopo la beffa dell'eliminazione ai Mondiali alla guida dell'Italia: "Nessun riscatto, il calcio è fatto di episodi e sicuramente in quella partita di Zenica gli episodi ci hanno condannato. La cosa bella del calcio è che quando commetti una sciocchezza o un errore hai sistematicamente ogni tre giorni la possibilità di riscattarti, mentre nella vita vera le sciocchezze le paghi. Bisogna essere lucidi e avere la forza di non deprimerti, questo te lo danno le persone che ti stanno vicino, ti mettono nelle condizioni di migliorare e di esprimerti al massimo. Da 30 anni ho una moglie con cui sono cresciuto insieme, mi appoggio molto su di lei".

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Poi si affronta l'argomento Cagliari, il prossimo avversario: "Ostica è la parola giusta, cambia molto in base all'avversario. Possono giocare a tre o a quattro in difesa, ma poi le caratteristiche rimangono quelle. Sono allenati molto bene, Pisacane è un amico e sta facendo bene, sanno difendersi e ripartono bene. Con la Roma hanno tirato nove volte in porta e hanno avuto tantissime occasioni, noi dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo con grande veemenza e voglia. Io non parlo dei gol di Noslin, ma per come tiene il campo perché va a duemila all'ora a pizzicare gli avversari, salta di testa con avversari di un metro e 95. Questa caratteristica non deve venire a mancare specialmente domani, se facciamo le cose metà e metà possiamo andare in grande difficoltà".

Inevitabile poi parlare di classifica: "L'obiettivo sono i 40 punti, non so se i miei giocatori mi prendono in giro o per scaramanzia ma anche loro lo dicono. Anche io non sono abituato a vedere classifiche così, noi dobbiamo prepararci e stiamo toccando con mano che giocando con entusiasmo possiamo rendere bene. Guarda l'atteggiamento dopo aver preso il gol in dieci, siamo ritornati a fare le nostre cose e abbiamo fatto bene. Noi non dobbiamo subire il momento, per come vogliamo giocare qualche ripartenza la dobbiamo accettare. C'è poi la voglia di correre tutti insieme e sorprendere tutti insieme, su questo dobbiamo lavorare. Con 29 partite ci sono tanti punti a disposizione poi vedremo dove arriveremo. Noi dobbiamo imparare a giocare di reparto, non ci serve il blocco basso. Quando si fa, non si prendono imbucate e si mandano le squadre sull'esterno, si lavora di reparto e non sui riferimenti. In questo dobbiamo migliorare, qualcuno pizzica quando non deve e dobbiamo migliorare. So come funziona questo mondo, gli agenti fanno il loro lavoro, ma poi è normale che con il rapporto instaurato con i giocatori non è venuto nessuno e spero che non venga nessuno. C'è il rischio che poi chiudo la porta a chiave e succede di tutto. Non sto pensando a questo, penso a mettere la squadra migliore possibile in campo e mettere tutti sullo stesso piano. Spero non succeda nulla perché sarebbe un peccato".