Juve-Benatia, retroscena rottura: "dolorini sospetti" e screzi con Allegri

Emergenza infortuni per i centrali bianconeri, ma il marocchino è partito lo stesso: Tuttosport spiega il perché

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Dopo gli infortuni patiti da Bonucci e Chiellini, i tifosi della Juventus continuano a interrogarsi sui reali motivi della cessione di Medhi Benatia, che soprattutto nel prossimo mese si sarebbe rivelato molto utile per Allegri in chiave Champions League. A svelare perché il club bianconero ha lasciato partire il marocchino, che ha accettato la ricca offerta arrivata dal Qatar, ci ha pensato Tuttosport, secondo cui alla base della rottura con i bianconeri ci sarebbero alcuni comportamenti del difensore che non sono piaciuti alla società e soprattutto al tecnico.

La Juventus dunque non avrebbe lasciato partire Benatia per "accontentare" il giocatore, bensì per sbrogliare un problema di spogliatoio che si stava facendo sempre più ingombrante. Stando a quanto si legge sul quotidiano torinese, infatti, il rapporto tra il marocchino e Allegri era ormai logoro e sarebbe arrivato a un punto di non ritorno.

I primi problemi sarebbero sorti a novembre, quando Benatia ha capito che nelle gerarchie del tecnico Bonucci era molto più avanti e si è sfogato a mezzo stampa: "Se non gioco di più chiederò alla società se sono utile".
Parole che non sono state gradite in casa Juve, così come i "dolorini sospetti" che il difensore ha manifestato tra fine dicembre (Atalanta-Juventus di campionato) e inizio gennaio (Bologna-Juventus di Coppa Italia), quando Allegri avrebbe voluto schierarlo titolare per far rifiatare Bonucci e Chiellini.

Ecco perché la rottura tra le parti era ormai diventata inevitabile, con buona pace di tutti: Benatia ha accettato l'offerta del Al-Duhail e guadagnerà il doppio di quanto percepiva a Torino, Allegri ha accolto Caceres con grande entusiasmo: "Martin è un positivo e avere ragazzi positivi in squadra è sempre molto importante e mi rende felice". Riferimento a Benatia?

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