© Footy Headlines
© Footy Headlines
L'argentino potrebbe partire titolare sabato all'Olimpico nella sfida che precede di quattro giorni la finale di Coppa Italia
© Footy Headlines
© Footy Headlines
Contro il Parma ha giocato 23 minuti con la voglia forsennata di prendersi quello scudetto che poi, da capitano, ha celebrato godendosi il tripudio del Meazza. I primi 23 minuti giocati da Lautaro dopo un altro mese ai box successivo al rientro con la Roma di inizio aprile, tappa fondamentale sulla via del 21esimo tricolore dell'Inter battezzata da lui stesso con due gol. Ventitre minuti contro gli emiliani dopo i 56 contro i giallorossi, lascito funesto di quel maledetto 18 febbraio quando sul verde sintetico di Bodo il polpaccio del Toro ha fatto crac. Ma ora, finalmente, i muscoli del capitano sono tornati integri: lo scudetto è in bacheca e davanti ci sono ancora due obiettivi. E che obiettivi! Il primo, nell'immediato, è il doblete, con la coppa Italia nel mirino. Il secondo, va da sé, è il Mondiale.
Scalpita, Lautaro. E vuole giocare il più possibile, già sabato questo, nell'antipasto di campionato contro la Lazio, preludio della finale coi biancocelesti di mercoledì prossimo. Ha bisogno, sente il bisogno, di mettere minuti nelle gambe, di riassaporare a pieno il ritmo partita. E dunque vuole essere titolare, anche in una partita che non ha nulla più da dire nell'economia della stagione di Serie A. L'idea di un ampio turnover all'Olimpico, d'altra parte, non solletica più di tanto neppure mister Chivu: se anche, dall'inizio, dovessero partire Bonny e Pio Esposito (attenzione però, Pio stesso non è al meglio e sta smaltendo il dolore alla schiena accusato domenica sera contro il Parma), il minutaggio per Lautaro sarà comunque alto.
Ma l'argentino, come detto, preferirebbe riprendersi la sua titolarità nella prima apparizione nerazzurra post-scudetto, come antipasto del ritorno all'Olimpico di soli quattro giorni dopo, quando la Thu-La tornerà di certo al centro del mondo interista. Quando, con Thuram e Lautaro, potrebbe poi nuovamente esserci anche Calhanoglu. Ecco, per il turco i dubbi restano: sabato, sicuramente, non sarà tra i disponibili, la finale però non la vuole mancare. La missione doblete, in casa Inter, è quanto mai una missione collettiva.