VERSO INTER-VERONA

Inter: Conte: "Non abbiamo conquistato niente, manca l'ultimo step"

L'allenatore nerazzurro alla vigilia del Verona: "Zhang un sostegno? Non ho piacere a rispondere"

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Reduce da due pareggi consecutivi fuori casa contro Napoli e Spezia, l'Inter ospita il Verona per conquistare i primi tre punti degli otto che mancano per vincere lo Scudetto. "I ragazzi sanno che manca l'ultimo step, nelle ultime due gare abbiamo raccolto meno di quanto seminato - ha spiegato Conte - . Dobbiamo pensare a vincere, non dobbiamo fare tabelle". No comment alla domanda del sostegno di Zhang: "Non ho piacere a rispondere"

Getty Images

LA CONFERENZA DI CONTE
Che tipo di gara dobbiamo aspettarci?

"Sicuramente ci aspetta una gara dura, una gara tosta, contro una squadra che sta facendo benissimo in campionato. E' incappata in un po' di risultati negativi, ma ho viste le partite e non meritava di perderle. Juric è una fortuna per i club, sta facendo un grandissimo lavoro, sia l'anno scorso che quest'anno. E' sotto gli occhi di tutto quello che stanno facendo il Verona e Juric".

Quanto è stato difficile far crescere questo gruppo?
"Per me non è la prima volta, il mio primo percorso alla Juventus è iniziato tutto da zero a livello di mentalità vincente. Devi avere delle idee, la voglia di lavorare e giocatori che diano la disponibilità a lavorare. Ho trovato un gruppo voglioso di migliorare e di fare qualcosa di differente rispetto alle esperienze precedenti. Stiamo crescendo ma ora dobbiamo arrivare al traguardo. E' un percorso che dobbiamo completare e che ti rimarrà per sempre dentro".

Stai chiedendo cose diverse ai giocatori in questi giorni?
"Penso che in questo momento per il percorso fatto c'è poco da dire, i ragazzi lo sanno. Si è fatto un percorso straordinario al di là di ogni aspettativa. I ragazzi sanno che manca l'ultimo step, nelle ultime due gare abbiamo raccolto meno di quanto seminato. Una squadra che prende i pali e crea occasioni ha il focus giusto, dovremo fare grande attenzione perché il Verona ha messo in crisi tutte le grandi".

Questa stagione è stata la più difficile della tua carriera per tutti problemi che ci sono stati?
"Penso che alla fine è inutile andare a sottolineare alcune cose. Si sa benissimo che tipo di stagione stiamo affrontando. Noi dobbiamo rimanere concentrati per riportare l'Inter a vincere e fare qualcosa di straordinario. Abbiamo dato dimostrazione di professionalità sempre. Manca l'ultimo step per coronare qualcosa di inaspettato".

Punti a chiudere nelle prossime tre partite?
"Abbiamo la fortuna di non stare a guardare quelle dietro e possiamo pensare solo a noi. Dobbiamo pensare a vincere, non dobbiamo fare tabelle. Dobbiamo solo guardare a noi stessi è quello che ho detto ai ragazzi una volta sorpassato il Milan, siamo padroni dei nostro destino".

Cosa intendeva con la parola 'chiarezza' dopo lo Spezia?
"Nella sua domanda ci sono tanti se e con i se non si fa da nessuna parte. Dobbiamo essere concentrati sul presente".

In questi mesi di lontananza il presidente è stato di sostegno nel lavoro quotidiano?
"Non mi interessa entrare nell'argomento prima della partita. Non ho piacere a rispondere, noi ci giochiamo il lavoro di due anni. Se ci sarà la possibilità, ne riparleremo".

Cosa significherebbe per te vincere lo Scudetto all'Inter?
"Finché qualcosa non ce l'ho in mano e non lo acquisisco non ne parlo. Per ora non abbiamo conquistato niente, siamo sulla buona strada. Sarebbe stupido da parte mia parlare di qualcosa che non ho. Quando una cosa sarà acquisita ne parlerò volentieri. Se ce lo meritiamo arriverà e risponderò a tutte le domande che volete, non sono uno che si nasconde".

Quanta distanza c'è dalle squadre che si stanno giocando la Champions?
"Quando finirà tutto festeggeremo, poi risponderò a queste domande futuristiche".

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