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Inter, Chivu: "Il loro primo gol ci ha spaventato. Rocchi? Io parlo di calcio, sono pagato per quello"

26 Apr 2026 - 20:57
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Il pareggio con la rimonta subita dal Torino non va giù a Chivu che, al termine del match, spiega: "C'è rammarico perché avevamo la partita in mano, abbiamo subito il loro assalto finale. Il primo gol ci ha spaventato - ha spiegato -, il secondo è conseguenza dell'accaduto. L'inchiesta della Procura? Io parlo di calcio, io sono un tecnico e sono pagato per preparare le partite. Oggi forse sul 2-0 non ho fatto bene il mio lavoro, mi prendo la responsabilità. Abbiamo bisogno di tre punti e vogliamo chiudere il più presto possibile". 

Poi sulle scelte di formazione: "Hakan (Calhanoglu, ndr) non stava bene, Dumfries non sta ancora bene, Lautaro ci vuole ancora, Bastoni pensavo di fargli fare qualche minuto. Sul 2-0 pensi che sia tutto facile, avevamo tutto sotto controllo. Poi sul 2-1 iniziano a venire un po' di fantasmi, poi arrivano episodi a sfavore e subisci una rimonta che poteva finire anche peggio del 2-2".

"Come sono entrato nello spogliatoio dopo l'anno scorso? Sono stato dentro qualche spogliatoio, capisco quello che si subisce, come vivono il contesto Inter - ha detto -, bisogna abbracciarli un po' di più, raccontare la verità, senza mai arretrare. Sono stato fortunato perché i ragazzi si sono calati subito nel contesto. Sono stati bravi ad assorbire tutto quello che abbiamo cercato di fare".

Il tecnico nerazzurro ha poi parlato del rigore concesso al Torino: "Il rigore dato al Torino è discutibile? Non avevo gli occhiali e non ho visto il monitor. Io non parlo di arbitri e delle loro decisioni, non l'ho fatto tutto l'anno e non vorrei nemmeno passare il tempo a pensare a questo. Io penso a perché siamo in difficoltà dopo il 2-0".

Resta il tempo per un pensiero sulla sfida al Parma che potrebbe valere lo scudetto: "Emozioni scudetto? Io sono concentrato solo sulla preparazione della partita, è il nostro sogno, è quello che abbiamo iniziato 9 mesi fa. Tutte le cose che hanno lasciato alle spalle, tutto il lavoro duro, io penso a questo, penso a portare a casa uno degli obiettivi di inizio stagione. Devo trasmettere serenità, voglia e fame nel preparare la partita. Il resto conta poco".