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Barella: "Voglio chiudere qui la carriera. Obiettivi? Riprendere come abbiamo finito"

Il centrocampista nerazzurro ha ripercorso i suoi anni a Milano e ha raccontato cosa sta chiedendo Chivu per la prossima stagione

21 Lug 2026 - 14:39
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Tre scudetti e altrettante Supercoppe e coppe Italia. Arrivato all'Inter nell'estate del 2019, Nicolò Barella è stato sempre un punto fermo del centrocampo nerazzurro prima con Conte, poi con Inzaghi e ora con Chivu. L'ex Cagliari si appresta a iniziare la sua ottava stagione all'ombra della Madonnina e ha ben chiari gli obiettivi. 

"Vado verso un'annata in cui cerco di sviluppare un gioco un po' diverso, dato che il mio corpo ogni tanto risponde in maniera differente. Da quando sono qui, poi, l'obiettivo è sempre stato vincere. L'anno scorso abbiamo conquistato campionato e Coppa Italia e ora per fare bene dobbiamo vincere di nuovo entrambi più la Supercoppa, oltre che cercare di fare meglio in Champions", ha dichiarato il classe '97. 

A proposito della Coppa dalle grandi orecchie: "È un sogno. Esserci arrivato due volte vicino e non essre riuscito a toccarla è qualcosa che non mi è mai andato giù. L'abbiamo sfiorata due volte, speriamo che arrivi una terza occasione e che sia quella buona". 

Nel corso dell'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Barella ha ripercorso così i suoi anni in nerazzurro: "Non ho mai pensato di diventare il giocatore che ha fatto più assist nella storia dell'Inter, però lo sono diventato. Non ho mai pensato nemmeno di diventare vice capitano. Potevo fare ancora meglio, ma sono orgoglioso del percorso fin qui". L'ex Cagliari ha aggiunto: "Se mi immagino di chiudere qui la carriera? Sì. Poi dipende da quanto invecchio velocemente". 

Per quanto riguarda la nuova stagione, il centrocampista ha rivelato cosa sta chiedendo Chivu alla squadra: "Migliorarci ancora di più rispetto all'anno scorso. Vogliamo riprendere come abbiamo finito, quindi giocando il nostro miglior calcio. È un ritiro intenso. A me chiede di dare una mano con le mie caratteristiche. Ora che manca Lauti, che avevo sentito prima della finale, anche di farmi sentire un po' di più, di fare un po' il capitano. Dal primo giorno che il mister è arrivato mi ha sempre dato fiducia e trattato in una maniera incredibile". 

Infine, un pensiero sul ritorno di Aleksandar Stankovic: "È sempre stato un ragazzo maturo ma ora ancora di più. È andato via dalla sua comfort zone, ovvero l'Inter, ed è cresciuto tanto. Ha grandi qualità e sono sicuro che in stagione ci darà una mano".