Genoa, l’arma per risalire ce l’hai in casa: Robinho Jr incanta con la Primavera di Criscito
Dalla maglia del Santos al debutto da sogno in rossoblù: il figlio dell’ex Milan prepara l'esordio in A e nel suo futuro può esserci l’azzurro
Il 15 gennaio 2014 Robinho segnava il suo ultimo gol in Italia con la maglia del Milan nel successo di Coppa Italia contro lo Spezia. 4631 giorni dopo Robson de Souza Junior, suo figlio, ha messo a segno le sue prime reti nel nostro Paese, trascinando il Genoa Primavera alla vittoria per 3-1 contro l’Atalanta. Un cognome pesante, quasi ingombrante, che rischia inevitabilmente di precedere qualsiasi giudizio tecnico. Eppure, alla sua prima partita da titolare nel campionato Primavera, il diciottenne italo-brasiliano ha preferito far parlare il campo, regalando una prestazione da protagonista assoluto e mostrando un talento d'alta scuola.
Una doppietta d'autore
Dopo l'esordio a gara in corso contro il Parma (mezz'ora da subentrato), il tecnico dei rossoblù Mimmo Criscito gli ha concesso la prima maglia da titolare contro l'Atalanta e la risposta del giovane attaccante è stata immediata e folgorante. Al 40' ha sbloccato la partita superando il portiere in dribbling con freddezza e appoggiando nella porta vuota, nella ripresa ha segnato la doppietta personale e chiuso il match con una perla di rara bellezza: tunnel nello stretto ai danni del difensore e tocco morbido, preciso e millimetrico sul secondo palo per il provvisorio 3-0 (in mezzo il raddoppio genoano firmato da Bellone, prima della rete bergamasca di Cakolli). Criscito lo ha richiamato in panchina tra gli applausi soltanto all'85', dopo aver incassato una reazione da squadra vera e tre punti fondamentali.
I paragoni con il padre sono inevitabili: stesso sguardo, stesse movenze felpate, medesima posizione in campo. Ma con un’evidente differenza tecnica: se papà Robinho incantava i tifosi di Santos, Real Madrid, Manchester City e Milan con il destro, "Robinho Jr" è un funambolo squisitamente mancino.
Dal Brasile al Genoa per le turbolenze al Santos
Nato il 17 dicembre 2007 dall'unione tra l'ex stella della Seleção e Vivian Guglielmetti, il ragazzo muove i suoi primi passi calcistici proprio nel vivaio del Santos, ripercorrendo esattamente le orme paterne fino al debutto in Prima Squadra, arrivato il 17 luglio 2025 contro il Flamengo.
Dotato di accelerazioni brucianti e una personalità non indifferente, il classe 2007 finisce sui taccuini dei principali osservatori europei. Nel maggio scorso il suo nome balza con forza alle cronache anche per vicende extra-campo: un acceso litigio al campo d'allenamento con Neymar (suo compagno al Santos e idolo d'infanzia), scaturito da un dribbling considerato troppo irriverente dal fuoriclasse brasiliano. Una lite degenerata tra spintoni, denunce, minacce di rescissione e persino un intervento a distanza da parte di Robinho senior direttamente dal carcere, dove sta scontando la condanna a 9 anni per violenza sessuale. La vicenda si è poi chiusa con le scuse pubbliche del giovane.
Nonostante il rinnovo di contratto fino al 2031 firmato in primavera con il Peixe, dopo questo episodio lo spazio in prima squadra per Robinho Jr si riduce progressivamente, lasciandolo ai margini delle rotazioni per oltre un mese. Così per ritrovare continuità e staccarsi dalle pressioni del calcio brasiliano, la scorsa estate arriva la decisione di sbarcare in Europa. Ad accoglierlo è il Genoa, che chiude un'operazione sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro, a cui si aggiungono 2 milioni di bonus e un 10% sulla futura rivendita a favore del Santos.
La suggestione Italia
Oltre alle qualità mostrate sul rettangolo di gioco, l'operazione porta con sé un dettaglio di straordinario interesse strategico: grazie alle origini della madre Vivian, Robinho Junior possiede la doppia cittadinanza e al suo arrivo in Liguria è stato registrato come calciatore italiano.
Già prima del suo trasferimento, il giovane era stato sondato circa un eventuale interesse a vestire la maglia delle selezioni giovanili azzurre: una prospettiva che il ragazzo non ha affatto escluso. Una clausola inserita nell'accordo di mercato prevede infatti un bonus da 2 milioni di euro destinato al Santos in caso di futura convocazione del giocatore nell'Under 20 o nella Nazionale maggiore — una clausola valida sia in caso di chiamata del Brasile, sia di quella dell'Italia.
Per il momento, la priorità si chiama Genoa Primavera e crescita graduale sotto l'ala protettiva di Mimmo Criscito, con la prospettiva e la curiosità di vederlo presto all'opera anche con la Prima Squadra tra i grandi della Serie A. Le premesse per scrivere una storia del tutto personale, e magari a tinte azzurre, ci sono già tutte.