Coppa Italia, Milan-Lazio: allerta massima a San Siro

Gattuso rivoluziona i rossoneri e lancia Caldara dal 1', a San Siro attesi 4 mila tifosi biancocelesti: si temono disordini

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Dopo un periodo negativo dal punto di vista delle prestazioni e dei risultati, Gennaro Gattuso cambia il suo Milan. Per la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio il tecnico rossonero rivoluziona il modulo, Diavolo in campo con un 3-4-3 già provato a partita in corso nelle ultime uscite, e gli uomini: fuori Calhanoglu, Paquetà e Rodriguez e dentro Laxalt, Castillejo e soprattutto Caldara. L'ex Atalanta, solo una presenza in stagione contro il Dudelange, giocherà al centro della difesa a tre con Romagnoli e Musacchio.

"Voglio vedere i miei con la bava alla bocca" ha detto alla vigilia del match Gattuso, che con la 'Rino-revolution' si gioca gran parte della stagione e forse anche della conferma in panchina per l'anno prossimo. Così come il suo amico Simone Inzaghi, a cui Lotito ha già comunicato che sarà Coppa Italia o addio.

Una finale da conquistare, una partita decisiva per entrambi i tecnici e come se non ci fosse già abbastanza tensione, una partita surriscaldata da quanto successo in campionato una decina di giorni fa, con la rissa finale e il 'caso Acerbi-Bakayoko' ad incendiare gli animi.

Troppo fresche le forti tensioni seguite all'ultima sfida, tanto che La Repubblica scrive che c'è il timore del ripetersi di cori e ululati razzisti da parte degli ultras laziali, attesi a San Siro in 4 mila, per far sospendere la partita: Figc e Lega sono in allarme e gli ispettori sono stati sensibilizzati alla massima attenzione.

Mercoledì scorso infatti, in occasione del recupero di campionato con l'Udinese, da un settore molto ristretto della curva Nord sono partiti cori razzisti verso il milanista Bakayoko. Inoltre, tra le due tifoserie non ci sono certo buoni rapporti: gli ultrà laziali sono gemellati con quelli dell'Inter e dunque l'allerta tra gli addetti all'ordine pubblico è massima.

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