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Il Paris Saint-Germain è ancora campione d'Europa. A Budapest, i parigini superano 5-4 l'Arsenal ai rigori dopo l'1-1 dei primi 120'. Gunners avanti al 6' con Havertz che sfrutta un rimpallo su Trossard e batte Safonov, ma al 65' Mosquera atterra Kvara in area e dal dischetto Dembélé fa 1-1. Si va dagli undici metri e tra i francesi sbaglia solo Nuno Mendes, mentre Eze e Gabriel tradiscono Arteta: secondo titolo consecutivo per Luis Enrique.
LA PARTITA
Un anno dopo il 5-0 all'Inter, fa ancora festa il Psg, che stavolta la Champions League la vince ai rigori contro un Arsenal vicino alla leggenda. La finale di Budapest si sblocca già al 6': a portare in vantaggio i Gunners è il match winner nel 2021 col Chelsea, vale a dire Havertz, che scappa sulla linea del fuorigioco non allineata e con un sinistro sotto la traversa fulmina Safonov. L'assist di Trossard, di fatto, è col braccio, che però è attaccato al corpo. La rete cambia il piano tattico di Luis Enrique: i parigini cominciano a invadere la metà campo dei Gunners, che attendono e resistono agli assalti dei non ispirati Doué, Dembélé e Kvaratskhelia. Ci si mette anche il nervosismo e così viene fuori un primo tempo brutto e bloccato, ma al termine del quale l'Arsenal è avanti 1-0: l'ultima occasione per i transalpini è un colpo di testa fuori misura di Fabian Ruiz, mentre nel lungo recupero del primo tempo (per un colpo al volto a Safonov) Havertz non finalizza una triangolazione e viene murato da Marquinhos.
Nella ripresa, il copione sembra essere lo stesso, poi al 65' cambia tutto: Mosquera atterra Kvara in area e provoca il rigore, rischiando anche il secondo giallo. Si resta in undici contro undici, ma dal dischetto il Pallone d'Oro pareggia spiazzando Raya: 1-1. La rete interrompe un trend delle ultime sette finali, che erano sempre finite con una delle due squadre a secco di gol. L'ex Napoli, al 77', riparte in contropiede ma centra il palo. Prima del recupero, un destro di Vitinha sfiora l'incrocio dei pali, così il verdetto è inevitabile: si va ai supplementari. Che, però, Luis Enrique si gioca senza Kvara e Dembélé (dentro Barcola e Gonçalo Ramos). Nei successivi 30 minuti, succede poco e nulla, così si va ai rigori, 10 anni dall'ultima volta (il Derby di Madrid vinto dal Real a San Siro). Dagli undici metri, Nuno Mendes sbaglia per Luis Enrique, ma Eze prima e Gabriel poi tradiscono Arteta: sulla conclusione decisiva del difensore brasiliano si chiude la Champions, che va ancora al Psg. Secondo titolo di fila per i francesi e per Luis Enrique che ora ne ha vinte 3 (la prima col Barcellona nel 2015).
IL TABELLINO
PSG-ARSENAL 5-4 DCR (1-1 DTS)
Psg (4-3-3): Safonov; Hakimi, Marquinhos (1' 2ts Zabarnyi), Pacho, Nuno Mendes; Joao Neves, Vitinha (1' 2ts Beraldo), Fabian Ruiz (5' 1ts Zaire-Emery); Doué, Dembélé (51' st Ramos), Kvaratskhelia (38' st Barcola). A disp.: Chevalier, Marin, Zabarnyi, Lee, Lucas Hernandez, Mayulu, Fernandez, Mbaye. All.: Luis Enrique
Arsenal (4-2-3-1): Raya; Mosquera (21' st Timber), Saliba, Gabriel, Hincapié; Rice, Lewis-Skelly (1' 1ts Zumbimendi); Saka (38' st Madueke), Ødegaard (21' st Gyokeres), Trossard (38' st Martinelli); Havertz (1' 1ts Eze). A disp.: Arrizabalaga, Gabriel Jesus, Nørgaard, Merino, Calafiori, Dowman. All.: Arteta
Arbitro: Siebert (Ger)
Marcatori: 6' Havertz (A), 20' st rig. Dembélé (P)
Ammoniti: Mosquera (A), Saka (A), Neves (P), Gyokeres (A), Rice (A), Arteta (A), Mendes (P)
Rigori: Ramos (P) gol, Gyokeres (A) gol, Doué (P) gol, Eze (A) sbagliato, Mendes (P) sbagliato, Rice (A) gol, Hakimi (P) gol, Martinelli (A) gol, Beraldo (P) gol, Gabriel (A) sbagliato
LE STATISTICHE OPTA DI PSG-ARSENAL
Il Paris Saint-Germain è soltanto la seconda squadra a vincere almeno due finali consecutive di UEFA Champions League (dal 1992/93), la prima dopo il Real Madrid che ci è riuscito in tre occasioni di fila, tra il 2016 e il 2018.
Il Paris Saint-Germain è solo la terza squadra nella storia ad aver vinto sia il campionato che la Coppa dei Campioni/UEFA Champions League in due stagioni consecutive, dopo il Real Madrid (1956/57 e 1957/58) e l'Ajax (1971/72 e 1972/73).
Una finale di Champions League si è protratta oltre i tempi regolamentari per la prima volta dalla stagione 2015/16, quando la sfida tra Real Madrid e Atletico Madrid si concluse sull’1-1 sia al 90° minuto sia al termine dei tempi supplementari (in quell’occasione, i Blancos conquistarono il trofeo ai calci di rigore).
Questa è stata la 13ª finale di Coppa dei Campioni/UEFA Champions League ad essere decisa ai calci di rigore; almeno una squadra inglese è stata coinvolta in cinque delle ultime sei di queste.
Gabriel è il primo giocatore a decidere una finale di Champions League sbagliando un calcio di rigore dai tempi di Nicolas Anelka del Chelsea contro il Manchester United nel 2008.
Kai Havertz è solo il terzo giocatore a segnare per due squadre diverse in una finale di Champions League (Chelsea, Arsenal), dopo Cristiano Ronaldo (Manchester United, Real Madrid) e Mario Mandzukic (Juventus, Bayern Monaco).
Kai Havertz dell'Arsenal è solo il terzo giocatore tedesco a segnare in due diverse finali di Champions League/Coppa dei Campioni, dopo Franz "Bulle" Roth e Gerd Müller.
Quello realizzato da Kai Havertz (5:02) è il quinto gol più veloce segnato in una finale di UEFA Champions League (dal 1992/93), dopo quelli di Paolo Maldini del Milan (0:50 contro il Liverpool il 25 maggio 2005), Mohamed Salah del Liverpool (1:48 contro il Tottenham l'1 giugno 2019), Gaizka Mendieta del Valencia (3:00 contro il Bayern Monaco il 23 maggio 2001) e Ivan Rakitic del Barcellona (3:23 contro la Juventus il 6 giugno 2015).
Con il suo assist contro il Paris Saint-Germain, Leandro Trossard è diventato il terzo giocatore belga a partecipare a un gol in una finale di Champions League, dopo Yannick Carrasco con l'Atlético Madrid nel 2016 (gol) e Divock Origi con il Liverpool nel 2019 (gol).
Ousmane Dembélé è diventato il sesto giocatore a segnare un rigore in una finale di Champions League (escluse le lotterie dei calci di rigore), e il primo a riuscirci dopo Mohamed Salah con il Liverpool nel 2019.
Ousmane Dembélé è il quinto giocatore a segnare sia nelle due gare di semifinale che in finale nella stessa edizione di Champions League, dopo Arjen Robben (2012/13), Álvaro Morata (2014/15), Neymar (2014/15) e Sadio Mané (2017/18).
Il Paris Saint-Germain ha segnato 45 gol in questa stagione di Champions League, eguagliando il record stabilito dal Barcellona nel 1999/2000, che aveva realizzato lo stesso numero di reti.