FUTURO INCERTO

Voci dall'Arabia: Inzaghi può lasciare l'Al-Hilal e il mercato allenatori si infiamma

L'ex allenatore dell'Inter ha chiuso la Saudi Pro League al secondo posto

02 Giu 2026 - 18:26
SeguiLogo SportMediasetsuSeguici su
videovideo

Sembrava certo, per ragioni economiche e fiscali, che Simone Inzaghi fosse destinato a restare al 100% all'Al-Hilal, il club saudita che guida dalla scorsa estate. Ora, con la ristrutturazione voluta dai nuovi proprietari della Kingdom Holding Company (a cui il fondo PIF ha ceduto il 70% del capitale sociale), i destini societari, manageriali e tecnici potrebbero subire dei cambi sostanziali, che coinvolgerebbero anche l'allenatore. Inzaghi, nel suo primo anno in Arabia, è arrivato secondo in Saudi League, due punti dietro l'Al-Nassr di Cristiano Ronaldo, dopo aver salutato la Champions League asiatica agli ottavi di finale, ai rigori, per mano dell'Al-Sadd di Roberto Mancini. Ha portato a casa però la Coppa nazionale. 

Ci si aspettava di più, insomma, dall'ex allenatore dell'Inter e l’eliminazione nella competizione asiatica per club più importante, sembrava poter già rappresentare per lui il canto del cigno. Poi il dietrofront, prima delle nuove perplessità legate al cambio di proprietà. Non ci sono dubbi sul fatto che, se dovesse tornare sul mercato, Inzaghi avrebbe molti estimatori. Non è un mistero che De Laurentiis lo abbia preso seriamente in considerazione, così come è ancora nel gruppo dei papabili per il ruolo di ct dell'Italia insieme a Conte e a Mancini. Senza contare che, alle prime difficoltà, le grandi squadre d'Europa possano pensare a lui per subentrare in corsa. Nel caso, insomma, non resterebbe disoccupato a lungo.