PREMIER LEAGUE

Premier League, la scritta "Black Lives Matter" al posto dei nomi dei giocatori sulle magliette

I protagonisti del campionato inglese scendono in campo contro il razzismo: "Uniti per eradicare i pregiudizi razziali"

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Il nome dei giocatori sulle maglie delle squadre di Premier League sarà sostituito dalla scritta "Black Lives Matter" per le prime 12 partite della stagione, che ripartirà mercoledì 17 giugno. Lo hanno annunciato gli stessi protagonisti del massimo campionato inglese in un comunicato congiunto: "Siamo uniti con l'unico obiettivo di eradicare il pregiudizio razziale dovunque si manifesti - si legge nella nota - Per dar vita a una società globale di inclusione, rispetto e pari opportunità per tutti, senza distinzioni di colore o di credo".

Una decisione sicuramente di grande impatto anche a livello mediatico, considerando che la Premier è il campionato più seguito del mondo. La lega ha parallelamente annunciato che supporterà chiunque decida di inginocchiarsi prima o durante le partite in segno di solidarietà nei confronti di George Floyd e degli altri afroamericani vittime di abusi da parte delle forze dell'ordine. Una presa di posizione simile a quella della Deutsche Fussball Liga, che in un primo momento aveva messo sotto indagine Jadon Sancho e altri giocatori per aver esibito il loro supporto verso le manifestazioni anti-razzismo, ma poi è tornata sui suoi passi garantendo la libertà di potersi esprimere in campo su queste tematiche.

Secondo BBC Sport sono stati il capitano del Watford, Troy Deeney e quello del Leicester, Wes Morgan, ad aver svolto un ruolo fondamentale nel guidare i giocatori dei 20 club verso questa decisione. Il badge con la scritta "Black Lives Matter" sarà realizzato dalla fidanzata di Deeney, Alisha Hosannah, e sarà affiancato a quello per ringraziare i medici e il personale sanitario dell'NHS che hanno lottato (e continuano a farlo) contro la pandemia di Covid-19.

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