IL GRANDE RITORNO

Manchester United, Cristiano Ronaldo torna dove tutto è cominciato

Il portoghese riabbraccia la squadra che lo ha reso grande, regalandogli i primi trionfi tra cui Champions League e Pallone d'Oro

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Il cerchio si chiude: Cristiano Ronaldo fa ritorno al Manchester United a 12 anni di distanza dall'addio al club che lo ha reso ciò che è tutt'oggi. Già perché i Red Devils sono stati i primi a scommettere su di lui, quando era un 18enne di talento reduce da una sola stagione da professionista con la maglia dello Sporting Lisbona. Nel 2003 Sir Alex Ferguson lo ha scelto, lo ha plasmato e poi lo ha fatto esplodere, portandolo nel giro di 5 anni a diventare il calciatore più forte del pianeta.

Getty Images

Quello tra CR7 e lo United è stato un amore a prima vista, un colpo di fulmine consumatosi il 6 agosto di 18 anni fa, durante un'amichevole estiva tra la squadra inglese e lo Sporting. Quando il ragazzo di Funchal si trasferì a Manchester per poco più di 12 milioni di sterline in pochi potevano immaginare il percorso di crescita esponenziale che avrebbe intrapreso, fino a quella magica stagione 2007/2008, conclusa con 42 in gol in 49 partite, la vittoria della Premier League, della Champions League e, a fine anno, del primo Pallone d'Oro.

Un anno dopo Florentino Perez staccò un assegno da 94 milioni di euro per portarlo a Madrid e farne il simbolo del suo secondo mandato da presidente, ma il legame del portoghese con la maglia dei Red Devils si è sempre mantenuto profondissimo, come testimoniano le continue dichiarazioni d'amore, non ultima quella del 2015, durante un'intervista alla BBC nella quale dichiarò che non sarebbe mai andato al Mancheter City nonostante le enormi disponibilità economiche del club: "Non è una questione di soldi, ma di passione", disse all'epoca. Anche i tifosi inglesi non hanno mai dimenticato le sue gesta, come testimonia la splendida standing ovation tributatagli dall'Old Trafford nel 2018, quando già vestiva la maglia della Juventus e uscì vittorioso dal suo vecchio stadio in un match valido per i gironi di Champions.

Ora Cristiano e il suo Manchester sono pronti a riabbracciarsi: 18 anni dopo la prima volta, 12 anni dopo l'ultima. In panchina non c'è più Ferguson, ma Solskjaer. Dei suoi vecchi compagni non è rimasto più nessuno e non c'è più neanche la sua storica maglia numero 7 (ora sulle spalle di Cavani). In squadra potrà contare su qualche vecchia conoscenza come i compagni di nazionale Bruno Fernandes e Diogo Dalot, oltre a un ex Real come Raphael Varane. Il mondo è cambiato, ma CR7 è sempre CR7 e il Manchester United resta il Manchester United. Ora, finalmente, di nuovo insieme.

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