Liberia, Weah è il nuovo presidente

Resi noti i dati ufficiali: l'ex Milan ha ottenuto il 61% delle preferenze

Liberia, Weah è il nuovo presidente

Adesso è finalmente ufficiale: George Weah è il nuovo presidente della Liberia. L'ex calciatore che ha vestito anche la maglia del Milan, ha vinto le elezioni presidenziali dopo il ballottaggio. Lo riporta Sky News citando i dati della commissione elettorale secondo cui, a scrutinio ormai praticamente terminato (al 98,1%), Weah ha ottenuto il 61,5% dei consensi, battendo il rivale Joseph Boakai, vicepresidente uscente, che ha avuto il 38,5%.

Attaccante del Paris Saint Germain e del Milan negli anni '90, Weah si insedierà il 22 gennaio. Unico africano ad aver vinto il Pallone d'Oro, nel 1995, Weah è stato a lungo assente dal Paese durante la guerra civile che ha fatto 250.000 morti fra 1989 e 2003. Entrato in politica alla fine del conflitto, eè stato battuto al secondo turno delle presidenziali del 2005 da Ellen Johnson Sirleaf, prima donna eletta capo di Stato in Africa, poi candidata alla vice presidenza nel 2011. Quindici anni dopo aver appeso gli scarpini, assicura di aver "guadagnato esperienza" in politica e di aver imparato la lezione dalle sue sconfitte. Nel dicembre 2014, vince il suo primo mandato diventando senatore, distaccando nettamente uno dei figli di Sirleaf. Weah ha scelto come vice Jewel Howard-Taylor, ex moglie dell'ex signore della guerra e presidente Charles Taylor (1997-2003), una senatrice rispettata. Ma George Weah, affermando che "tutti sono amici di Charles Taylor", lo ripete: non ha contatti con l'ex presidente, condannato nel 2012 dalla giustizia internazionale a 50 anni di carcere per crimini contro l'umanità e crimini di guerra nella vicina Sierra Leone. Durante la guerra civile, Weah aveva chiesto all'Onu di salvare il suo Paese. Come ritorsione, i ribelli gli avevano bruciato la casa di Monrovia e preso in ostaggio due cugini. Membro dell'etnia kru, una delle principali della Liberia, non faceva parte pertanto dell'elite discendente dagli ex schiavi americani che dominano tradizionalmente la vita politica, George Weah ha visto la sua vita sconvolgersi una prima volta nel 1988, a 22 anni, grazie a Arsene Wenger. Allora allenatore del Monaco, il commissario tecnico francese lo sottrasse al Tonnerre Yaounde', in Camerun, facendolo venire a Monaco. Per 14 anni, il solido attaccante avrebbe giocato nei piu' grandi club europei - Paris Saint Germain e Milan, all'apogeo della carriera, poi Chelsea, Manchester City e Marsiglia - ammassando una considerevole fortuna. Weah conserva le sue radici alla periferia di Monrovia, dove gioca ancora a calcio con amici.

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