FA Cup: il Chelsea di Higuain affonda lo Sheffield, Tottenham eliminato dal Crystal Palace

I Blues vincono 3-0 grazie alla doppietta di Willian e alla prodezza di Hudson-Oloi. Fuori invece gli Spurs

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Il Chelsea batte in casa lo Sheffield Wednesday 3-0 e si qualifica agli ottavi di finale di FA Cup. Willian sblocca su rigore al 26', Hudson-Oloi raddoppia al 64' con un gran gol e nel finale (83') va a segno ancora Willian con un piazzato destro vincente. Un po' in ombra Higuain, al suo esordio con la maglia dei Blues. Esce invece dalla competizione il Tottenham che perde 2-0 sul campo del Crystal Palace. Decidono la rete di Wickham al 9' e il rigore di Townsend al 34'.

È una serata speciale allo Stamford Bridge per Gonzalo Higuain, che debutta con la maglia del Chelsea. L'argentino, reduce da una deludente esperienza con il Milan nella prima parte della stagione, ritrova Maurizio Sarri, con il quale centrò il record assoluto di 36 reti in Serie A nella stagione 2015-16. Dopo 7 minuti e 12 secondi arriva il primo pallone toccato dall'ex rossonero: è una sponda sulla trequarti. Al 19' Kovacic dà in profondità proprio per il Pipita che controlla e spara col destro: il pallone è indirizzato nello specchio ma c'è una deviazione da parte di un difensore avversario. Poi, nel giro di pochi minuti, avviene un clamoroso ribaltamento di fronte. Al 22' l'arbitro Marriner assegna un rigore allo Sheffield per un contatto in area tra Ampadu e Pelupessy, ma pochi istanti dopo l'azione viene rivista al Var e il penalty viene trasformato giustamente in una punizione per il Chelsea. Passano 60 secondi di orologio e questa volta sono i Blues a usufruire di un tiro dagli 11 metri per un evidente pestone di Hutchinson ai danni di Azpilicueta; Willian non sbaglia dal dischetto, spiazzando Westwood e il Chelsea passa al 26'. Poco prima della trasformazione Willian aveva offerto il pallone a Higuain ma il Pipita aveva lasciato poi tirare il brasiliano.

Il possesso palla a favore del Chelsea è impressionante (80%-20%). Ciononostante a inizio secondo tempo gli ospiti sfiorano subito il pareggio al 51': cross sbagliato di Reach dalla destra, il pallone prende una traiettoria velenosa che per poco non inganna Caballero, salvato dall'incrocio dei pali. I padroni di casa, con in campo 8 titolari diversi rispetto alla partita vinta ai rigori contro il Tottenham in Carabao Cup, rallentano notevolmente il ritmo. Al 62' arriva la seconda occasione per Higuain che stacca debolmente di testa sul cross di Ampadu e non inquadra la porta. Al 64' Hudson-Odoi chiude ogni speranza per lo Sheffield: lancio in profondità di Christensen per il diciottenne talento di origine ghanese che controlla con il destro, si porta il pallone sul sinistro con il tacco e piega le mani a Westwood con una conclusione potente sul primo palo. All'81' Higuain esce dal campo, tra gli applausi dei tifosi, per dare il posto a Giroud. Due minuti dopo va a segno ancora Willian con un colpo da biliardo al limite che manda il pallone nell'angolino. Splendido gesto tecnico, partita chiusa e qualificazione agli ottavi di finale blindata per i Blues.

Selhurst Park fa festa in una notte in cui, dopo tanta sofferenza, diventa uno dei primi stadi di Londra. Merito della vittoria del Crystal Palace sulla brutta copia del Tottenham, che esce dalla FA Cup al quattro turno con demeriti che vanno oltre il 2-0. Gli ospiti appaiono infatti distratti, poco incisivi, mentalmente lontani dai livelli che hanno reso il Tottenham una delle realtà più temute del calcio inglese. E c'è soprattutto da fare i conti con una "sindrome del dischetto": dopo il mancato approdo alla finale di Carabao Cup nella lotteria dei rigori contro il Chelsea di Maurizio Sarri, infatti, stavolta il Tottenham subisce un penalty in partita e poi ne sbaglia un altro. Chiaro sintomo di un equilibrio psicologico tutto da ricostruire per gli uomini di Pochettino. Che si ritrovano sotto già al 9': Ward galoppa sulla fascia destra e mette al centro un pallone su cui nessun difensore del Tottenham interviene, arriva quindi in corsa Wickham che entra in area, resiste alla carica di Sanchez e con il destro batte Gazzaniga. Gli Spurs provano a reagire con Lucas, che va alla conclusione al 18' ma alza troppo la mira.

Poi sono Trippier e N'Koudou a sprecare due buone occasioni, ma a trovare il gol è ancora il Palace. Al 34' viene infatti concesso un rigore per un intervento in area con il braccio da parte di Walker-Peters, sul dischetto si presenta Townsend che non lascia scampo a Gazzaniga. Lo stesso portiere del Tottenham è decisivo un minuto dopo a negare la doppietta a Townsend. Prima dell'intervallo diventa invece eroico Speroni, che ipnotizza N'Koudou, solissimo davanti a lui dopo un bello schema su punizione. Poi al 43' arriva un rigore anche per il Tottenham, con Foyth colpito da Van Aanholt alle spalle: sul dischetto si presenta Trippier che riesce nell'impresa di calciare largo. Nella ripresa Pochettino tenta il tutto per tutto, inserendo Lamela al posto di Vertonghen, e proprio l'argentino prova a rendersi pericoloso su punizione. Al 53' è però Llorente a creare il panico nell'area dei Glaziers, con la sua conclusione che viene murata. Ci provano anche Lucas e N'Koudou, ma la difesa di Hodgson è magnificamente messa in campo. Quando poi il Tottenham riesce a sfondare, come al 62' con Llorente, è Speroni a fare i miracoli e a impedire ai cugini di White Hart Lane di rientrare in partita. Gli ultimi venti minuti vivono quindi sull'assedio del Tottenham, con il Crystal Palace che resiste. Speroni ne para un'altra su Lamela, poi i padroni di casa per poco non triplicano con Van Aanholt e poi con Zaha. Non succede più nulla: il Crystal Palace festeggia, il Tottenham torna a casa con le ossa rotte. E il lavoro da fare, per Pochettino, non sembra essere poco.

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