GLI STIPENDI DEI CT

Da Carletto a Tuchel e Klopp: quanto costa avere un big sulla panchina della nazionale

La suggestione Guardiola ha rilanciato il dibattito su quanto sia giusto pagare un selezionatore

23 Lug 2026 - 11:06
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Mentre l'Italia valuta le mosse per la panchina azzurra muovendosi tra rigore di bilancio e sogni di grandezza, il mercato dei ct delle nazionali estere viaggia a ritmi vertiginosi. Tra clausole speciali, deroghe legislative e ingaggi da capogiro, le grandi federazioni internazionali non badano a spese, anche se i risultati sul campo dimostrano che i soldi non assicurano sempre la gloria.

In cima alla piramide globale degli ingaggi c'è proprio un italiano: Carlo Ancelotti. Re Carlo, legato al Brasile fino al 2030, percepisce uno stipendio annuo di circa 10 milioni di euro, imponendosi come il ct più pagato del pianeta. Alle sue spalle muovono passi da gigante le grandi potenze europee: Jurgen Klopp, per esempio, per la panchina tedesca sta rinunciando ai 10-12 milioni stagionali concordati con la Red Bull per il ruolo di Head of Global Soccer, accontentandosi di un ingaggio da poco più di 7 milioni di euro (in linea con Julian Nagelsmann).

Thomas Tuchel, dalla FA inglese, riceve poco più di 6 milioni di euro all'anno più bonus, mentre Jorge Jesus, appena nominato alla guida del Portogallo, ha dovuto dividere per tre il maxi-salario arabo dell'Al-Nassr, attestandosi poco sopra i 4 milioni. In Francia la questione è diventata addirittura un caso politico. La legislazione transalpina impone un tetto agli ingaggi sportivi fissato a 450 mila euro annui: una cifra del tutto incompatibile con l'arrivo in panchina di Zinedine Zidane. La Federcalcio francese è al lavoro per una deroga di Stato che consenta di sforare il tetto, dato che Zizou andrebbe a guadagnare più dei 3,8 milioni di Didier Deschamps.

I soldi nel calcio delle nazionali non sempre equivalgono ai successi sul campo. Ne sa qualcosa il Paraguay (che paga Gustavo Alfaro circa 2,5 milioni), ma soprattutto l'Uruguay: la Celeste è reduce dalla magra figura mondiale con il "Loco" Marcelo Bielsa, a fronte di un accordo pesante da quasi 4 milioni all'anno. Invece, i due tecnici che si sono giocati le vette più alte del calcio mondiale incassano cifre ben più contenute: Lionel Scaloni (Argentina) prende 2,3 milioni di euro e Luis de la Fuente (Spagna) 2 milioni.

Tracciare un parallelismo e prenderli come esempi virtuosi per l'Italia è però difficile: si tratta di percorsi con radici ben più profonde rispetto alle difficoltà in cui è costretta a muoversi la Figc dopo tre mancate qualificazioni ai mondiali.