DOPO IL MONDIALE

L'Inghilterra riflette sul futuro di Tuchel per Euro 2028: da Pep a Howe e Pochettino le suggestioni per il futuro

Il cammino nel Mondiale ha segnato la considerazione nei confronti del ct in vista della manifestazione continentale da disputare in casa

19 Lug 2026 - 13:22
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Nonostante l'Inghilterra abbia ottenuto, con il terzo posto, il suo miglior risultato dopo la Coppa del mondo del 1966, la panchina dei Tre Leoni è tutt'altro che solida. Il ko in semifinale contro l'Argentina ha lasciato ferite profonde e aperto un processo mediatico violento contro Thomas Tuchel. Sotto accusa c’è la gestione dell'ultima mezz'ora ad Atlanta: avanti 1-0, l'Inghilterra si è letteralmente consegnata all'Albiceleste, abbassando il baricentro e subendo la rimonta.

Le ricostruzioni di Dazn News Uk evidenziano la furia dei critici non solo per le scelte tattiche, ma anche per le dichiarazioni post-partita del ct tedesco, che ha difeso il suo approccio tirando in ballo il Dna del calcio inglese. Parole che hanno benzina sul fuoco. Il rinnovo recente fino al 2028 rende un esonero immediato un'opzione complessa dal punto di vista economico e contrattuale, ma la posizione di Tuchel è fortemente indebolita e in Fa c'è già chi spinge per una rivoluzione anticipata in vista di Euro 2028, che si giocherà proprio in Inghilterra ed è un'occasione unica per portarsi a casa finalmente un trofeo. L'ex Chelsea era stato ingaggiato proprio per fare il salto di qualità nelle sfide da dentro o fuori, ma il verdetto del campo ha detto l'esatto contrario.

Se la rottura dovesse consumarsi, i bookmakers e gli esperti inglesi hanno già individuato la griglia dei successori. In cima alla lista dei desideri della Football Association c'è sempre lui: Pep Guardiola. Già cercato dopo l'addio di Southgate a Euro 2024, lo spagnolo decise all'epoca di rinnovare con il Manchester City, spingendo la federazione su Tuchel. Ora lo scenario è stravolto: chiuso il ciclo leggendario all'Etihad, Pep è libero. Sarebbe il profilo perfetto per dare identità e prestigio immediato, ma restano due nodi: la reale volontà del tecnico di ripartire subito senza fare un anno sabbatico e la forte spinta di parte dell'opinione pubblica che, dopo Tuchel, pretende il ritorno a un ct inglese.

Se la FA decidesse per un sovranismo tattico, il nome forte è Eddie Howe. Il tecnico ha riportato il Newcastle in Champions e nel 2025 ha spezzato un digiuno di 70 anni vincendo la Coppa di Lega contro il Liverpool. L'ultima stagione meno brillante ne ha leggermente rallentato le quotazioni, ma resta il profilo autoctono più spendibile. Subito dietro c'è Frank Lampard: l'ex bandiera del Chelsea viene dal miracolo Coventry, riportato in Premier League, e vanta 106 presenze in nazionale. La suggestione è forte, il dubbio è legato al tempismo e alla sua tenuta su una panchina così bollente.

La via della continuità aziendale porta a Lee Carsley, attuale tecnico dell'Under 21 e già ct ad interim a fine 2024. Conosce i giovani, ha idee moderne ed eviterebbe il circo mediatico, anche se va testata la sua reale convinzione nel fare il grande salto a tempo pieno. Infine, tra i non inglesi, occhio a Mauricio Pochettino: reduce dagli ottavi Mondiali alla guida degli Stati Uniti, l'argentino conosce a memoria la Premier ed è svincolato. Ma dopo il fallimento di Tuchel, la FA avrà davvero il coraggio di affidarsi a un altro straniero?