Coppa del Re: Barcellona in finale

I catalani volano in finale grazie alla doppietta dell'uruguagio, che propizia anche l'autogol di Varane

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Il Barcellona conquista la finale di Coppa del Re battendo al Santiago Bernabeu il Real Madrid. Dopo l'1-1 dell'andata, il 3-0 dei blaugrana più che una semplice vittoria assume le sembianze di un'umiliazione per la squadra di Solari, che nella ripresa subisce tre gol in 23 minuti. Dopo il vantaggio di Suarez al 50', infatti, al 69' arriva l'autogol di Varane. Al 73', poi, ancora Suarez si procura un rigore e lo realizza con il cucchiaio.

La Coppa del Re è facile terreno di caccia per il Barcellona, che non la perde dall'ormai lontano 2014. All'epoca si fermò in finale contro il Real Madrid, con cui però la differenza mostrata questa sera è quasi imbarazzante. Nel primo tempo di un Bernabeu elettrico i blaugrana resistono agli assalti del Real Madrid di Solari (che ancora una volta rinuncia a Marcelo, Bale e Asensio dal primo minuto). Poi, dopo almeno quattro colossali occasioni non sfruttate da Vinicius, nel secondo tempo segna tre reti e chiude la partita toreando le Merengues ormai con la lingua per terra.

Il Real Madrid parte meglio nella bolgia del Bernabeu, ma la tensione in campo è tanta. I primi minuti sono quindi una sinfonia blanca senza però grandi occasioni (i difensori ospiti chiudono bene su Lucas Vazquez e Vinicius). Il Barcellona si fa vedere solo dopo 9 minuti, ma spaventa subito il Real: Messi accende i suoi, sul suo cross arriva il tocco di Suarez verso Sergi Roberto che viene chiuso alla grande da Reguilon. Poi cresce il Real: Vinicius si conquista un bel corner e qualche minuto dopo cade in area dopo che Semedo lo tocca sul tallone. Lo stadio si infiamma, ma l'arbitro non assegna il rigore. Vinicius rimane ispiratissimo e si crea altre due colossali occasioni che però non si tramutano in gol. Al 19' il giovanissimo talento brasiliano riceve da Benzema, fa un passo e tira: il pallone è però alto sopra la traversa. Tre minuti dopo è più preciso, ma stavolta è Ter Stegen a dirgli di no. Il Barcellona si riaffaccia nell'area avversaria solo verso la mezz'ora, ma il rasoterra di Dembele è troppo largo per spaventare Keylor Navas. Poi è ancora Real: al 38' Casemiro fa scattare sulla sinistra Reguilon, cross al centro per Vinicius che al volo la gira di sinistro. Ma anche questa volta il pallone termina sopra la traversa.

Questo il primo tempo: la ripresa racconta però una partita completamente diversa. Dopo una prima, grande occasione per Benzema (colpo di testa di poco a lato), si scatena la macchina da guerra portata al Bernabeu dal Barcellona. Al 50' Dembele trova spazio sulla sinistra e viene servito in profondità, poi appoggia al centro per Suarez che anticipa due avversari e fulmina Keylor Navas. Il vantaggio del Barcellona non spegne ancora il Real Madrid, che prova a reagire con Kroos (gran tiro che sfiora il palo). Poi è Ter Stegen a diventare eroe parando un colpo di testa in tuffo a botta sicura di Reguilon. Entra anche Bale, ma è troppo tardi. E a questo punto i blaugrana dilagano: al 69' ancora Dembele scatta sulla destra e crossa al centro verso Suarez, stavolta Varane è in anticipo ma la sua scivolata si tramuta in una sfortunata autorete. Colpito a freddo, il Real crolla. Così appena tre minuti dopo Suarez entra in dribbling in area, Casemiro casca nelle sue finte e lo stende: rigore. Sul dischetto va lo stesso Pistolero, che addirittura va a segno con il cucchiaio. Il minuto è il 73', e i restanti 19 (recupero compreso) sono poco più che un triste torello per le Merengues. Che poche volte come questa notte, guardandosi allo specchio, troveranno una squadra drammaticamente inferiore all'attuale Barcellona.

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