Cagliari, Pisacane: "Con la Cremonese una finalissima"

Il tecnico dei sardi: "Giusto il ritiro per compattarci"

10 Apr 2026 - 15:35
 © ansa

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Cagliari-Cremonese, uno spareggio salvezza a sette giornate dalla fine. Dopo quattro sconfitte consecutive, l'allenatore dei rossoblù Fabio Pisacane è combattuto e cerca di scuotere la squadra: "È una finalissima", ha detto nella conferenza stampa della vigilia. Ma anche di rasserenarla: "Comunque non sarà decisiva - ha spiegato - perché dopo mancherebbero sei partite".

Sulla stabilità della sua panchina ribadisce il concetto: "Ma io non mi sono mai sentito sicuro sin dalla prima giornata. Tutto dipende dai risultati. Non eravamo dei fenomeni quando le cose andavano bene e non siamo dei brocchi ora. Diverse circostanze hanno contribuito a farci trovare in questa situazione: ora dobbiamo essere bravi noi a tirarcene fuori".

Il Cagliari ci ha provato con il ritiro: "È servito perché quando ci sono dei problemi - ha osservato Pisacane - è sensato stare insieme e rimanere uniti. Questo non significa che anche nell'ultima partita non si sia dato il massimo per ottenere dei punti. No, significa che questo non è bastato. E allora giusto stare insieme per ricompattarci".

Non c'è una vera e propria causa principale della crisi, secondo Pisacane: "Le ragioni possono essere tante, dalla troppa serenità dopo un buon periodo alle mie responsabilità, passando per gli infortuni. Abbiamo sbagliato delle partite come col Lecce o il Pisa. Ma anche in alcune sconfitte ho visto delle buone cose". Cremonese a caccia di tre punti per agganciare proprio il Cagliari: "Giampaolo lo conosciamo tutti, è una gara sicuramente insidiosa. Ma abbiamo studiato i nostri avversari e cercheremo di usare le nostre armi per vincere questa partita".

Dopo i giocatori contati, ora torna l'abbondanza in attacco. C'è anche Belotti. Ma Borrelli è in pole. Di sicuro Folorunsho non farà la punta: "Abbiamo più soluzioni- ha spiegato il mister senza sbilanciarsi- ma non possiamo dare indicazioni che avvantaggerebbero i nostri avversari".