I moviolisti si dividono sul gol di Scalvini, contestato da Gasperini per un tocco di mano e il contrasto con Svilar
Le polemiche non si placano dopo l'1-0 della New Balance Arena. Atalanta-Roma, decisa dal gol in avvio di Giorgio Scalvini, lascia dietro di sé una scia di dubbi arbitrali, con la direzione di gara di Fabbri finita sotto la lente d'ingrandimento per la gestione degli episodi chiave.
L'episodio decisivo arriva al 15': corner di Zalewski, uscita a vuoto di Svilar e tocco vincente di Scalvini a porta vuota. Se in campo il gol è stato convalidato (escludendo un tocco di mano), l'analisi alla moviola di Dazn è chiara. La rete era da annullare per una carica irregolare: "È un classico episodio grigio, ma ci sono entrambe le mani di Scalvini sul volto di Svilar prima che il difensore tocchi il pallone". Nonostante il portiere giallorosso esca male (forse disturbato anche da Rensch), il contatto sul viso avrebbe dovuto portare al fischio per fallo in attacco. Un errore, dunque, non ravvisato né dall'arbitro né dal VAR.
Stessa linea per il Corriere dello Sport: "Il contatto Scalvini-Svilar è falloso ma il check del VAR sembra concentrarsi solo sul tocco di braccio che non viene rilevato ma sembra esserci dopo la seconda deviazione del portiere: vista l'immediatezza della rete, andava annullata". Di diverso avviso La Gazzetta dello Sport: "Scalvini va in contatto col pallone già perso da Svilare, senza commettere fallo prima né tocco di mano: gol regolare".
E poi c'è la valutazione sul gol del 2-0 annullato a Scamacca poco prima della mezz'ora. L'azione è confusa: lancio di Ederson, controllo errato di Hermoso e colpo di testa vincente dell'attaccante. Fabbri viene richiamato al monitor e annulla. Secondo Luca Marelli decisione corretta, seppur complessa: Scamacca parte in fuorigioco sul lancio iniziale e, intervenendo "con immediatezza" dopo l'errore del difensore spagnolo, trae vantaggio dalla sua posizione irregolare. L'attaccante partecipa attivamente all'azione, rendendo il fuorigioco punibile. Una chiamata difficile, costata sei minuti di interruzione, ma regolamentarmente ineccepibile.
In questo caso anche i quotidiani convergono: "Scamacca parte in offside e interviene con immediatezza dopo il controllo di Hermoso (viene citato Fabbri, ndr): terminologia contorta ma rete da togliere" dice la Gazzetta, "Scamacca è in fuorigioco e non permette a Hermoso di completare la giocata, la posizione dell'attaccante diventa attiva nel momento del contrasto. L'annullamento non poteva essere automatica, serviva l'interpretazione di Fabbri: collaborazione arbitro-VAR efficace" chiude il CorSport.