BASKET

Nba: riscatto Golden State, Phoenix resta prima ad Ovest. Gallinari non basta ad Atlanta, Memphis ko

Gli Warriors dimenticano il pesante ko con Milwaukee e travolgono Chicago, Suns ok sui Pacers

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Nella notte Nba, si riscatta Golden State: dopo la batosta contro Milwaukee, gli Warriors travolgono 138-96 Chicago. In vetta ad Ovest c'è sempre Phoenix, che passa 112-94 sul campo dei Pacers. Danilo Gallinari segna 18 punti ma Atlanta perde comunque 124-118 a Miami, mentre dopo undici vittorie di fila si ferma Memphis, battuta 112-85 in casa da Dallas. Sorridono Philadelphia e Cleveland, che stendono Boston (111-99) e San Antonio (114-109).

CHICAGO BULLS-GOLDEN STATE WARRIORS 96-138
Golden State dimentica la bruttissima prestazione contro Milwaukee e travolge Chicago, stesa con un inappellabile 138-96. Curiosamente, le modalità con cui gli Warriors stendono i Bulls sono quasi le stesse del ko rimediato contro i campioni in carica: a fine primo tempo, infatti, Curry e compagni sono sul 78-41, contro il 77-38 dell'intervallo lungo del Fiserv Forum. La partita, insomma, si chiude ben prima della sirena, visto che il vantaggio della formazione di Kerr nella ripresa aumenta. Con Klay Thompson a riposo e un Curry in miglioramento al tiro (7/15 e 4/10 dall'arco per un totale di 19 punti), il trascinatore indiscusso di Golden State è Kuminga, che trova una prestazione mostruosa: 25 punti, 3 rimbalzi, 3 assist, 3 stoppate e un clamoroso 10/12 dal campo, con i due errori che arrivano dall'arco (2/4). Numeri che, uniti ai 22 di Poole e ai 21 di Wiggins, vanificano gli sforzi dei Bulls, che non vanno oltre i 20 di White e la doppia doppia di Vucevic (19 con 14 rimbalzi), con DeRozan fermo a 17. La notizia peggiore, però, è l'infortunio al ginocchio di Zach LaVine, che esce dopo neanche 4 minuti di gioco. Chicago perde per la seconda volta di fila (la terza nelle ultime quattro) ma resta prima ad Est, mentre Golden State è seconda ad Ovest ad una partita di distanza da Phoenix.

INDIANA PACERS-PHOENIX SUNS 94-112
I Suns battono a domicilio Indiana e si confermano primi nella Western Conference grazie ad un 112-94 che matura soprattutto nel finale. I vicecampioni in carica, infatti, chiudono l'intervallo lungo avanti 46-38 (con due quarti identici da 23-19), mentre a fine terzo il vantaggio è di soli 4 punti (80-76). Sono il 32-18 dell'ultimo periodo e un super Devin Booker (35 punti con 6/13 dal perimetro e 11/25 dal campo) a regalare la vittoria alla formazione di Williams, che può godersi anche un Deandre Ayton in doppia doppia a quota 27 con 12 rimbalzi, con Chris Paul che si ferma a 12 con 9 assist e Payne che chiude a 11. Grande delusione, invece, tra le fila di Indiana: solo tre giocatori vanno in doppia cifra. Il migliore è Holiday, che prova a tenere in vita i Pacers con 25 punti e 7 triple, mentre LeVert si ferma a 20 e Sabonis non va oltre i 14 con 14 rimbalzi. Phoenix si conferma la squadra con il miglior record di tutta l'Nba (32-9) e resta davanti agli Warriors, mentre Indiana rimedia il terzo ko di fila e resta sempre terzultima nella Eastern Conference.

MEMPHIS GRIZZLIES-DALLAS MAVERICKS 85-112
Serve un super Luka Doncic a porre fine alla striscia vincente di Memphis. Dopo undici vittorie consecutive, i Grizzlies si fermano, battuti in casa 112-85 da Dallas e da una grande prestazione dello sloveno, che realizza una tripla doppia da 27 punti, 12 rimbalzi e 10 assist, oltre che un ottimo 12/22 al tiro nonostante non arrivino punti dall'arco (0/6). Numeri che, per una volta, oscurano quelli di Ja Morant, che pure tira 8/15 dal campo e conclude la sua serata con 19 punti. Stavolta, però, non bastano, perché un secondo tempo da 62-30 stende Memphis, con Bane a quota 16 che fa da spalla a Morant ma senza regalare il dodicesimo successo di fila ai suoi. Tra le fila dei Mavs, invece, 7 degli 8 giocatori a segno vanno in doppia cifra: oltre a Doncic, Hardaway si ferma a 16, mentre sono 15 per Brunson e Chriss e 13 per Finney-Smith e Powell, con Bullock a 10. Memphis è ora a 30-15 di record e con tre partite in più ha la stessa percentuale di vittorie (0.667) di Utah che è a 28-14. Dallas, invece, si conferma quinta ma con addirittura 7 vittorie (ma tre partite) in meno rispetto ai Grizzlies.

MIAMI HEAT-ATLANTA HAWKS 124-118
Miami approfitta al meglio del ko di Chicago e centra il quarto successo di fila battendo 124-118 Atlanta: un risultato che permette agli Heat di pareggiare il numero di vittorie (27) dei Bulls, che hanno però due partite in meno. Match con tanti avvicendamenti di risultato in campo, nonché dall'andamento incerto fino alla fine: Miami parte meglio e chiude il primo quarto sul +10, ma un grande secondo periodo degli Hawks permette a Young e compagni di chiudere il primo tempo sul 70-64. Il distacco rimane pressoché invariato prima dei 12 minuti di gioco, nei quali però Miami rimonta e con un parziale di 30-19 stende Atlanta. Nonostante i 18 punti con 3/6 dall'arco e 5/12 al tiro, Danilo Gallinari non riesce ad evitare il ko agli Hawks. Uscendo benissimo dalla panchina, il Gallo eguaglia la sua miglior prestazione stagionale, ma non basta. Inutili anche i 24 punti di Trae Young (7/13 dal campo), mentre Miami sorride grazie ai 24 di Herro (4/8 dal perimetro) e ai 23 di Jimmy Butler, che con 10 assist si concede la tripla doppia. Ben 7 degli 8 giocatori a segno superano i 10 punti: tra questi anche PJ Tucker (17 come Yurtseven) e Lowry (13). Quarta sconfitta di fila per Atlanta, che si allontana ulteriormente dai piazzamenti validi per la post season.

PHILADELPHIA 76ERS-BOSTON CELTICS 111-99
Pronto riscatto anche per Philadelphia, che dimentica il ko con Charlotte e si impone 111-99 in casa contro Boston, ko dopo tre vittorie di fila. I Sixers sorridono grazie ad un grande avvio di gara, visto che il +12 finale matura soprattutto grazie al 32-14 del primo quarto e al +20 (55-35) di fine primo tempo. Joel Embiid si dimostra ancora il trascinatore di Philadelphia con 25 punti e 13 rimbalzi, con 8 errori al tiro (7/15) di cui 5 dalla lunga distanza (2/7). I 23 di Maxey e i 17 di Seth Curry e Tobias Harris bastano a stendere Boston, che invece non va oltre i 21 di Brown e i 20 di Tatum, in doppia doppia con 11 rimbalzi così come Robert Williams (12 con 14 rimbalzi). Con questa sconfitta, Boston si allontana momentaneamente dalla zona play-in della Eastern Conference: 21-22 il record dei Celtics, contro il 21-21 dei New York Knicks che hanno però una partita in meno rispetto agli uomini di Udoka. Philadelphia, invece, si conferma quinta ad Est, con la possibilità viste le tre partite in meno di agganciare i campioni in carica di Milwaukee al quarto.

SAN ANTONIO SPURS-CLEVELAND CAVALIERS 109-114
Sorride ancora Cleveland, che in un colpo batte gli Spurs e stacca Charlotte in zona playoff. I Cavs, infatti, superano San Antonio proprio nell'ultimo quarto e approfittano al meglio del ko degli Hornets contro Orlando: se gli Spurs, tra il secondo e il terzo periodo, completano la rimonta dopo l'iniziale +9 (35-26) degli ospiti, sono proprio gli uomini di Bickerstaff a ribaltare nuovamente il risultato con il 30-23 dei 12 minuti conclusivi e a vincere 114-109. Cleveland centra la terza vittoria di fila e resta sesta allungando su Charlotte, mentre per gli Spurs è il quinto ko consecutivo, il nono nelle ultime dieci partite. I Cavs possono sorridere grazie ad un super Garland da 32 punti che arrivano con 11 conclusioni a segno sulle 25 tentate e con 4 triple (su 8), ma anche Allen, in doppia doppia con 17 punti e 16 rimbalzi, contribuisce al successo, con Mobley che chiude a 15 e Osman a 14. Il solito Dejounte Murray, 30 punti e 14 rimbalzi, non basta invece alla squadra di Popovich, con Johnson a 18 e Forbes a 15.

CHARLOTTE HORNETS-ORLANDO MAGIC 109-116
Brutto stop per Charlotte, che dopo quattro successi consecutivi perde 116-109 in casa contro la peggior squadra Nba per rendimento in questa prima metà di Regular Season e si lascia scappare Cleveland: gli Hornets, ad oggi, disputerebbero il play-in ad Est per entrare nei playoff. Un ko che matura soprattutto nell'ultima parte di gara, visto che nei primi tre quarti i padroni di casa si impongono sempre di un punto (36-35, 27-26 e 28-27), ma i Magic trovano un ultimo periodo da 28-18 che si rivela decisivo ai fini della vittoria finale. Orlando sorride grazie ad una grande prestazione dei fratelli Wagner: Moritz mette a referto 26 punti sbagliando solo 6 conclusioni (11/17) e tirando col 50% (4/8) dall'arco, mentre il rookie Franz ne mette a referto 19 con 7 assist. Numeri che oscurano il trio di Charlotte composto da LaMelo Ball (23), Bridges (20) e Rozier (19), con anche Hayward (18) e Plumlee, in doppia doppia con 10 punti e 10 rimbalzi, ad illudere gli Hornets. Orlando, invece, manda sei giocatori in doppia cifra e torna a sorridere dopo dieci ko di fila, ma resta comunque ultimissima ad Est con 8-35 di record.

DETROIT PISTONS-TORONTO RAPTORS 103-87
Brutto ko per Toronto, che dopo la sconfitta coi Suns perde ancora e si fa battere 103-87 da Detroit. In una partita chiusa ben prima della sirena finale, i Pistons chiudono il primo tempo avanti di 13 punti (56-43) e tengono a distanza i Raptors fino alla fine grazie ai 21 punti di Lyles e ai 18 messi a referto sia da Cunningham che da Diallo, con Bey e Jackson rispettivamente a 15 e a 13. Toronto, invece, prova ad aggrapparsi a VanVleet (24 con 10 assist e 6/14 dall'arco) e a Siakam, in doppia doppia con 23 punti e 11 rimbalzi, ma solo Anunoby e Boucher (16 e 10) superano la doppia cifra. Con questo ko, Toronto scivola in nona piazza con 20-19 di score e, con tre partite in meno rispetto a Knicks e Celtics, non è lontanissima dall'undicesimo posto che non permette la post season. Terzo successo nelle ultime quattro partite per Detroit, che si conferma però penultima nella Eastern Conference.

SACRAMENTO KINGS-HOUSTON ROCKETS 126-114
La notte Nba si chiude con la vittoria di Sacramento su Houston: 126-114 che permette ai Kings di cancellare un brutto avvio (40-31 in favore dei Rockets) e di centrare il secondo successo consecutivo dopo il 125-116 ai Lakers. I padroni di casa rimontano nel resto del match e già all'intervallo lungo (65-60) sono avanti rispetto agli ospiti, poi il 61-54 della ripresa fa il resto. A fine partita, sono 27 con 6 rimbalzi e 8 assist per De'Aaron Fox, con Bagley in doppia doppia a quota 26 con 13 rimbalzi e 12/20 al tiro. Chiudono in doppia cifra anche Hield (19), Barnes (16) e Davis (14), mentre tra le fila di Houston Christian Wood è il migliore con 26, Tate sfiora la tripla doppia (17 con 10 rimbalzi e 8 assist) e Gordon e Porter si fermano a 16, con Augustin e Green a 11 a completare i sei giocatori oltre quota 10 per i Rockets, al ko numero 32 in Regular Season. Sacramento, invece, supera Portland ed entra in zona playoff con 18-27 di score: i Blazers, però, sono a 16-25 e quindi con quattro partite in meno rispetto alla squadra che, insieme a Memphis, ha giocato di più (45 partite) tra le 30 dell'Nba.

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