BASKET

Nba Europe, offerta vincolante di RedBird: nome nuovo e partite tra Milano e Varese

Il fondo di Gerry Cardinale fa sul serio: progetto in partnership con la Pallacanestro Varese e nuova arena a San Donato

04 Lug 2026 - 16:07
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Il progetto di portare la Nba in Europa nell'ottobre 2027 entra nella sua fase decisiva e vede protagonista assoluto il fondo RedBird, proprietario del Milan. Lunedì scorso, giorno di scadenza dei termini fissati dalla lega statunitense, Gerry Cardinale ha presentato infatti un'offerta vincolante per gestire la franchigia di Milano. Secondo La Gazzetta dello Sport, il piano di RedBird sarebbe attualmente il favorito numero uno per la piazza milanese, superando la concorrenza di Oaktree (proprietario dell'Inter), che si sarebbe mosso come potenziale socio di minoranza dell'Olimpia Milano senza però avere il pieno controllo dell'asset.

Il piano: asse Varese-San Donato

 Per soddisfare il requisito obbligatorio di partecipare al campionato nazionale, RedBird ha definito una partnership strategica con la Pallacanestro Varese e il suo management guidato da Luis Scola. Il progetto prevede una formula a due stadi: la squadra giocherà le partite casalinghe di campionato a Varese, mentre per le sfide continentali si trasferirà a San Donato Milanese, all'interno della nuova arena da 400 milioni di euro che Cardinale intende costruire sui terreni già acquistati dal Milan per il progetto stadio.

Addio allo storico nome?

 Una delle novità più clamorose riguarda l'identità del club. La squadra non si chiamerà "A.C. Milan Basketball" e nemmeno "Pallacanestro Varese". È allo studio un nome inedito legato al territorio. Il pensiero va all'idea degli anni Novanta dell'ex presidente varesino Edoardo Bulgheroni, che ipotizzava la nascita dei "Lombardy Lakers". Se da un lato l'operazione salverebbe i titoli e la storia di Varese (10 scudetti e 5 Coppe dei Campioni), dall'altro l'addio allo storico nome rappresenta un passaggio delicato per la tifoseria.

Un investimento vicino al miliardo

 L'ambizione di Gerry Cardinale richiede uno sforzo finanziario colossale, stimato complessivamente tra i 650 e i 900 milioni di euro così distribuiti: fee d'ingresso in Nba Europe tra i 250 e i 500 milioni di euro, costruzione dell'Arena a San Donato circa 400 milioni di euro.

Idea Gallinari

 Per la gestione sportiva della franchigia si fa strada un nome di primissimo piano: quello di Danilo Gallinari, che potrebbe mettere a disposizione del progetto la sua lunghissima esperienza maturata sui parquet della Nba americana.

Cosa succede adesso?

 Mentre i dettagli commerciali e logistici prendono forma, restano da chiarire i nodi geopolitici del basket europeo. Nei prossimi mesi si capirà come si evolveranno i rapporti sull'asse Nba-Fiba-Eurolega e se la collaborazione per la nuova lega sarà a tre o guidata solo dal colosso americano e dalla federazione internazionale. La certezza è che RedBird è pronta a cambiare per sempre la mappa del basket italiano ed europeo.