Basket, Serie A: Milano asfalta Varese nel derby

Tutto facile per l'Olimpia che passa 86-64 a Masnago. Crisi Sassari e Brindisi, Cremona espugna Trento e vola al secondo posto

LaPresse

Straordinaria prova di forza dell'Olimpia Milano che asfalta 86-64 Varese nel derby a Masnago, anticipo dell'ora di pranzo della 17esima giornata di serie A. Va a Cremona la sfida al vertice del PalaTrento (Aquila sconfitta 71-78), Cantù vince 86-78 a Sassari aprendo la crisi della Dinamo, mentre Brindisi perde la quarta partita di fila in casa di Bologna dopo tre overtime. Crollo Venezia a Capo d’Orlando (55-53 il finale), Torino-Caserta 83-87.

Grande successo dell'Olimpia Milano che vince, anzi stravince, il derby a Masnago contro Varese nell'anticipo di mezzogiorno della 17esima giornata di serie A. L'EA7 Emporio Armani, senza capitan Gentile e McLean, gioca un primo periodo sottotono e l'Openjobmetis resta a contatto sul 13-12. Nel secondo quarto si incendia Charles Jenkins e Milano spacca la partita: la guardia americana ex Partizan Belgrado segna 16 punti di fila per il 34-18 e l'Olimpia va al riposo avanti 40-22 dopo il canestro a fil di sirena di Macvan. Varese perde presto le staffe e coach Moretti si fa espellere per proteste, come accadde lo scorso anno per Gianmarco Pozzecco (in quell'occasione uscì strappandosi la camicia).

Nel secondo tempo non c'è gara, l'EA7 Emporio Armani controlla il vantaggio e lo dilata fino al +36 del 74-38. Jenkins è l'assoluto protagonista della vittoria milanese con 31 punti totali (9 su 12 al tiro), ben assistito dai 23 (5 su 7 dall'arco) con 9 rimbalzi di Krunoslav Simon. Per Varese 12 punti dell'ex Kangur e 18 con 10 rimbalzi di Brandon Davies. Milano tornerà in campo martedì in Eurocup: per i ragazzi di coach Repesa trasferta in Lituania contro il Neptunas Klaipeda.

Se Milano non perde un colpo, i campioni d’Italia in carica non sanno più vincere. Al Pala Serradimigni Sassari cade anche contro Cantù che vince 86-78 grazie a un grande Fesenko (20 punti con 8/10 da due e 7 rimbalzi), un buon Ukic (17 con 7/11) e un Heslip micidiale dall’arco (18 con 6/7 da tre). La cura Calvani, subentrato in corso a Sacchetti, non sembra dunque funzionare, con la Dinamo alla terza sconfitta di fila nonostante i 27 punti di un immenso Alexander.

Al PalaTrento esulta la Vanoli Cremona che vince la sfida al vertice contro l’Aquila e agguanta la Reggiana al secondo posto in classifica. Impressionante il secondo quarto del quintetto di Pancotto che mette a segno un parziale di 33-9 e va al riposo sul 50-33: Forray e soci rientrano in partita fino al -4, Cremona però tira con il 56,5% da tre (5/6 il solo Mian) e alla fine l’Aquila deve arrendersi 78-71.

Festa Bologna dopo una partita infinita: alla Unipol Arena le V Nere di Valli si complicano la vita dop aver condotto tutta la partita ma alla fine riescono comunque superare 115-109 Brindisi. Per piegare la resistenza dell’Enel, che allunga a 4 la striscia di sconfitte consecutive, servono però tre overtime e una grande prestazione di squadra con 7 giocatori in doppia cifra.

Crolla Venezia a Capo d’Orlando che torna al successo dopo otto sconfitte di fila. Al Pala Fantozzi è una gara a chi sbaglia di più, con l’Umana che all’intervallo lungo guida appena 26-18: la difesa e il predominio ai rimbalzi dei siciliani ribaltano però le sorti di una partita già segnata fino al 55-53 sulla sirena che regala la prima vittoria a coach Di Carlo. Harakiri, infine, di Torino: al Pala Ruffini la Manital conduce fino al terzo quarto (+9), ma si bloccca sul più bello dando il via libera a Caserta che si impone 87-83 e stacca di 4 punti in classifica la squadra di Vitucci.

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