SUPERCOPPA BASKET

Basket, Supercoppa italiana: Milano chiude imbattuta, primo ko per Sassari

L'Armani Exchange vince contro Varese e fa sei su sei nel girone di Supercoppa. Brindisi supera la squadra di Pozzecco al fotofinish 

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Milano trionfa anche nella sesta gara del girone A di Supercoppa italiana e si gode il pass per la Final Four, già in tasca dallo scorso turno, alla quale si presenterà come favorita. Varese cede 91-77. Tutto può accadere nel gruppo D, dove ci sono ancora due giornate da giocare. La capolista Sassari incappa infatti nella prima sconfitta e rimanda la fuga: dopo una gara condotta, Brindisi rimonta e sorpassa a 14 secondi dalla fine (96-95).

A|X ARMANI EXCHANGE MILANO-OPENJOBMETIS VARESE 91-77
L’Olimpia si presenta in campo nel derby lombardo contro Varese senza Rodriguez, Micov e Hines, ma anche con la certezza di prendere parte alla seconda fase di Bologna, quella che mette in palio il trofeo. La partita del Forum, finita 91-77, cambia volto nella terza frazione quando le Scarpette Rosse alzano l’intensità e gli avversari non reggono il passo. L’Openjobmetis, che ha dovuto rimandare per questioni burocratiche l’esordio di Massimo Bulleri (sarebbe stato un ex della sfida) in panchina, parte meglio e va sul +7 sia nel primo che nel secondo quarto. Già a ridosso dell’intervallo, con la tripla di Moraschini su assist di Datome, l’Armani Exchange compie il sorpasso; mentre al 29’ Roll mette la bomba del primo vantaggio in doppia cifra (62-50). La rotazione più lunga permette poi di controllare al meglio il resto del match, toccando anche il +16 (81-65). Messina gestisce con prudenza tutti gli uomini: Shields è il più prolifico (18 punti), Moretti è perfetto dall’arco (3/3). Varese trova 16 da Douglas e 10 da Scola, ex di turno.

HAPPY CASA BRINDISI-BANCO DI SARDEGNA SASSARI 96-95
Brindisi completa sul 96-95 allo scadere una rimonta durata tutta la partita e inaspritasi dopo il -15 del secondo tempo. Il libero vincente è del centro Ousman Krubally (16 punti per lui), il top scorer dell’Happy Casa è invece Harrison con 21 a referto. Per la squadra di Pozzecco è la prima sconfitta in questa Supercoppa. Non è bastata la prova di Spissu da 22 punti più 5 assist né la doppia doppia di Bilan (18+13 rimbalzi). Con un successo, il Banco avrebbe ipotecato la presenza alla Final Four di Bologna. Invece adesso sia Brindisi (4 punti contro i 6 dei sardi) che Pesaro rientrano a pieno titolo nella lotta al vertice del girone D, anche se hanno meno chance. La Dinamo vola subito in controllo, condotta da un Marco Spissu con il 100% dal campo nel primo tempo e va a riposo lungo sul +11. Nella ripresa incrementa il gap, prima che la banda di Vitucci stringa le maglie in difesa e trovi la fiducia necessaria a completare l’inseguimento.

GERMANI BRESCIA-ACQUA SAN BERNARDO CANTÙ 88-78
Gara inutile ai fini della classifica del raggruppamento A, ma importante per mettere benzina nelle gambe in questo momento della stagione. Le assenze condizionano il rendimento di Brescia, che però alla fine trionfa 88-78. La Germani è avanti 19-17 al 10’, anche se l’equilibrio è quasi perfetto e lo dimostra il 38-38 a poco più di un giro d’orologio dal ritorno negli spogliatoi. Il botta e risposta prosegue anche nel terzo periodo e a oltranza nel quarto, con protagonisti Chery sulla sponda bresciana (MVP con 20 punti e tante belle giocate) e Johnson (16) su quella brianzola. Dal 35’ in poi, però, i padroni di casa acquistano progressivo margine e si prendono i due punti con un distacco finale bugiardo per l’andamento del match.

FORTITUDO BOLOGNA-UNAHOTELS REGGIO EMILIA 93-95
Una tripla di Kyzlink (la terza su quattro tentativi) fa esplodere di gioia Reggio Emilia, sotto di tre possessi a fine gara e capace non solo di agguantare il supplementare, ma anche di ribaltare il verdetto. Finisce 95-93 per l’Unahotels, che tiene vive le sue chance di approdare alla Final Four: dovrà battere domenica l’altra Bologna, la Virtus. La Fortitudo è invece regolata al termine di un confronto equilibrato in cui, seppur di misura, le redini le tengono gli avversari. Il primo vantaggio della Reggiana arriva a metà secondo quarto (34-36) quando il giovane Diouf (19 anni festeggiati proprio stasera) chiude un break di 13-2. È un fuoco di paglia, perché prima della pausa la Effe torna a +7 spinta da Aradori (3/3 dall’arco nel primo tempo). Cinque minuti più tardi il gap è in doppia cifra, 46-36, poi si stabilizza su un paio di possessi che però Bologna non riesce a difendere fino alla fine. Per Reggio, 21 punti del match-winner Kyzlink e 26 di Aradori; gli stessi di Taylor, miglior marcatore degli avversari.

VIRTUS ROMA-CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 56-89
La Virtus Roma di Piero Bucchi, come dimostrano i risultati di questa competizione, è più indietro per costruzione del gioco e condizione fisica rispetto alle avversarie e anche il verdetto della quarta gara è amaro. Pesaro passa 89-56 e raggiunge Sassari in testa al gruppo D. Nonostante i 7 punti di Robinson, i capitolini sono già sotto di 8 lunghezze al 10’. Subito dopo, il pessimo rientro sul parquet segna la gara visto che la Virtus subisce dieci punti in due minuti senza segnarne nessuno e lasciando che la contesa s’incanali sui binari degli ospiti, che a fine primo tempo hanno un ventello di vantaggio (44-25). Le chance di rimonta sono flebili e si spengono del tutto con un’altra negativa prova in difesa nel terzo quarto. Il miglior marcatore della Carpegna Prosciutto Pesaro è Zanotti con 15 punti (e 9 rimbalzi), sponda Roma Evans ne mette 13.

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