SCI ALPINO

Lo zio di una delle vittime di Crans-Montana: "L'Italia boicotti le prossime gare di Coppa del Mondo"

Pietro Costanzo, familiare della 16enne Chiara morta nel rogo di Capodanno, lancia un appello alla Fisi: "Sarebbe una bella forma di protesta, di sdegno"

24 Gen 2026 - 20:10
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Lancia un appello Pietro Costanzo, zio di Chiara, la sedicenne morta nel rogo di Crans-Montana, ed è un appello "alla Federazione Italiana Sport Invernali siccome settimana prossima ci sono le gare di sci a Crans-Montana perché non presenti gli atleti". "Sarebbe una bella forma di protesta, di sdegno", ha detto intervistato dal TgR Lombardia, scettico sulla possibilità di ottenere giustizia: "fintanto che la sede processuale è nel Vallese ho dei seri dubbi".

"Uno dei valori che contraddistinguevano Chiara - ha detto Pietro Costanzo - era il senso di correttezza, di giustizia. Mi auguro che verrà fatta perché questa non è la giustizia che noi ci aspettiamo, perché ci sono state delle lacune incredibili". "Mancanza grave da parte dei gestori, mancanza grave o gravissime da parte di chi non ha controllato. Il Cantone Vallese, Crans in particolare - ha aggiunto - sta cercando di nascondere proprio tutte le evidenze, l'oggettività della gravità del fatto: qua sembra che nessuno sia responsabile".

"Adesso l'unica responsabile era questa povera cameriera che è deceduta anche lei, perché su suggerimento della padrona utilizzava questi strumenti che si infiammavano. È indegno che una cittadina faccia una cosa del genere proprio per salvaguardare l'unica cosa che interessa, che sono i soldi, l'interesse economico", ha osservato.