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In gara donne la fortissima bresciana ritocca dopo ventuno anni lo storico primato di Emanuela Brizio nella Maratona del Cielo
di Stefano Gatti© Maurizio Torri
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Dopo un paio di edizioni contraddistinte da condizioni meteo avverse, la Skymarathon Sentiero 4 luglio (di nome e... di fatto, come ciclicamente accade) si è ripresentata in tutto il suo splendore: sia dal punto di vista del terreno d'operazioni, sia da quello della performance da parte dei toprunners. E se in campo maschile Cristian Minoggio ha fatto poker di vittorie tra le donne la “local” Corinna Ghirardi si è spinta per certi versi addirittura oltre, vincendo per la seconda volta la gara di casa (42 chilometri per 3000 metri D+) ma soprattutto abbassando uno storico primato che sembrava imbattibile. A Santicolo, frazione di Corteno Golgi (provincia di Brescia)nel primo sabato di luglio è crollato infatti il record che Emanuela Brizio deteneva da ben ventuno anni (2005) con il tempo di cinque ore, 10 minuti e 43 secondi.
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Corri Corinna, il record è tuo! Verticalista di valore assoluto, la fortissima skyrunner camuna in questa occasione ha letteralmente fatto... il passo più lungo della gamba. Incoraggiata dal tifo della sua gente, Corinna è riuscita dove negli ultimi due decenni avevano fallito diverse campionesse di valore mondiale. Dal 2027, quando l'evento celebrerà la sua trentesima edizione, il nuovo record da battere in gara-donne sarà il suo tempo da cinque ore, 10 minuti e 34 secondi: un ritocco decisivo di nove secondi rispetto al precedente limite by Brizio. Piccolo se vogliamo ma estremamente significativo e prezioso: storico, appunto. Ghirardi ha così completato il rinnovamento dei record della Skymararthon inaugurato nel 2023 da Nadir Maguet che aveva migliorato il primato fissato vent'anni prima da Mario Poletti.A completare il programma della Skymarathon Sentiero 4 luglio (237 gli atleti totali al via) è stata la sua sorella minore sulla distanza della mezza maratona (23 chilometri per 1500 metri D+) che ha visto il successo del local Marco Salvadori e - tra le donne - quello della intramontabile campionessa bormina Elisa Desco che ha suo modo ribadito il concetto fissato da Ghirardi nella prova clou: l'esperienza paga, anzi premia!
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In gara uomini Cristian Minoggio (Altitude Skyrunning Team/Kailas) ha messo il suo quarto sigillo sul tracciato che - vent'anni fa - lo aveva fatto innamorare della corsa della disciplina dello skyrunning. Sì perché anche se è conosciuto in tutto il mondo per alcun suoi exploit nel mondo trail come il podio 2025 alla CCC dell'UTMB e per quello recentissimo alla 90km della Marathon du Mont Blanc, il piemontese del team Kailas è a tutti gli effetti un “corridore del cielo”, nonché pluricampione del mondo di skyrunning. Sui 42 chilometri ad alto contenuto tecnico della Maratona del Cielo, il popolare "Minox" ha firmato per la quarta volta l’albo d’oro con un crono di quattro ore, 13 minuti e 22 secondi.
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Secondo gradino del podio con un ritardo di otto minuti e 42 secondi per il local Damiano Pedretti di Angolo Mountain Running, attualmente in gran forma e recentissimo vincitore (domenica 28 giugno) di Tartano Skyrace, settima tappa di CRAZY Skyrunning Italy Cup by FISky sulle Orobie Valtellinesi. Terzo gradino del podio per il lecchese Andrea Rota (OSA Valmadrera/Team Salomon) che ha completato la missione nel tempo di quattro ore, 29 minuti e 20 secondi. A Minoggio non resta che tornare da queste parti tra un anno per tentare la "manita" i successi e per provare ad attaccare il record 2023 di Maguet (quattro ore, tre minuti e un secondo) rimasto questa volta piuttosto lontano (poco più di dieci minuti).
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In campo femminile la riconferma di Corinna Ghirardi (Skyrunning Adventure) sul traguardo di Santicolo passa come detto alla storia per il record gara che resisteva da ventuno anni. La sfida con Martina Valmassoi (Team Salomon, al suo esordio nella Skymarathon bresciana) l’ha portata a buttare il cuore oltre l’ostacolo. Sul podio la vincitrice (dodicesima di una classifica assoluta da 128 finishers, quattordici le donne) è stata raggiunta dalla stessa Valmassoi (seconda a cinque minuti e 21 secondi, quindicesima) e dall'altra veneta - lei pure esordiente a Corteno Golgi - Martina De Silvestro (Team VJ), terza con il tempo finale di cinque ore, 21 minuti e sette secondi. Per quest'ultima diciassettesima casella della classifica intergenere: tutto il podio femminile insomma nelle prime venti posizioni del ranking.
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Non solo skymarathon: l’evento camuno ha visto sfide di livello anche sulla 23 chilometri d'ingresso vinta tra gli uomini dal campioncino di casa Marco Salvadori (ASD Maratona del Cielo/Team SCARPA) e tra le donne dalla campionessa bormina Elisa Desco (Associazione Kima/Team VJ). Salvadori ha portato a termine la missione vittoria con un tempo di trentacinque secondi dalla parta giusta del muro delle due ore di gara, prevalendo quasi in volata - nove secondi lo scarto - sul bormino Andrea Prandi (Team Dynafit), mentre il lecchese Paolo Gianola (compagno di squadra nelle file del Team SCARPA) si è assicurato il terzo gradino del podio attraversando la linea d'arrivo due ore, quattro minuti e sei secondi dopo il segnale di partenza.
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Da parte sua, Desco si è imposta con il tempo di due ore, 25 minuti e 59 secondi, arrampicandosi fino alla top ten (nona) di una classifica assoluta da 101 finishers (diciannove le donne). A completare il podio femminile sono state Francesca Rusconi (Lab4You SSD SRL/Joma, quindicesima) con un ritardo di sette minuti e 10 secondi da Desco e Monica Vagni (ASD Pegarun Pegacross, ventinovesima), al traguardo con il tempo di due ore, 46 minuti e sei secondi. Nel pomeriggio di sabato 4 luglio festa grande tra le vie del centro anche per gli skyrunners in erba che hanno dato vita a sfide a dir poco combattute e terminate con tanti sorrisi e una buona merenda in compagnia.
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