SKYRUNNING... ESTREMO

Arrigoni e Rota “domano” la Skymarathon Extreme, Sanelli e Pallini nella Skyrace  

Luca Lafranconi e Serena Gianola si aggiudicano la Sprint che completa il programma di gare sulle montagne a cavallo tra Lario e Valsassina.

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La forza sta nei numeri: trentacinque chilometri di sviluppo e tremilatrecento metri di dislivello positivo. I conti sono presto fatti: un centinaio di metri da superare in salita per ogni chilometro percorso. Al netto... delle discese! Questo, ma di sicuro non solo questo, il menu di Esino Skyrace 2022. Perché poi all’ingrediente principale (la fatica) occorre aggiungere il contorno dello spettacolo delle Grigne, dei panorami mozzafiato sul Lago di Como, dei passaggi nei boschi ed in equilibrio a tratti precario sulle creste di roccia.  

© Esino Skyrace

Un menu ricco quindi, e vario. Fino al… dessert: la festa finale all’arrivo, dolcissima per tutti ma in particolare per Luca Arrigoni e Daniela Rota, vincitori della Skymarathon Extreme dall’equazione-monstre di cui all’inizio, new entry dell’evento esinese e clou di un caldissimo sabato di metà maggio che ha proposto anche la tradizionale Skyrace e la Sprint ad altissima intensità.

© Esino Skyrace

Pochi forse, in assoluto, ma... assolutamente buoni! Gli atleti che hanno fatto rotta sabato 21 maggio su Esino Lario non si sono fatti mancare nulla. Il paesino da settecento abitanti (poche centinaia di più nella stagione estiva) e la sua conca verdissima circondata dalle montagne, a metà strada tra il Lario e la Valsassina, hanno ospitato un evento che punta ad un importante salto di qualità e di fatto lo ha già spiccato. Ambizione che il comitato organizzatore (una decina di ragazzi appassionati e capitanati da Roberto Dell’Era e Alberto Piazza) coltiva e persegue con convinzione e passione e che - quest’anno appunto - è stata premiata dall’inserimento della sua prova “lunga” nel calendario nazionale FISky (Federazione Italiana Skyrunning), come terza delle nove prove di Crazy Skyrunning Italy Cup, dopo l’esordio di Villacidro Skyrace (Sardegna) ed a metà strada tra due tappe valdostane: la recente Monte Zerbion Skyrace di Chatillon e - il primo sabato di luglio - il Monte Rosa Walserwaeg by Franco Collé.

© Esino Skyrace

Grande novità di questa edizione l'inversione del senso di marcia, in precedenza orario e da quest'anno appunto antiorario, per tutti e tre gli anelli di gara. Nella Skymarathon Extreme maschile a fare gara di testa (e solitaria) per un trentina abbondante dei trentcinque chilometri in programma è stato Daniel Antonioli. Primo nel passaggio-chiave della Bocchetta del Guzzi (sulla spettacolare Cresta di Piancaformia) e poi a Cortenova, sul fondovalle del Valsassina ed ancora nella conca del Cainallo, porta del tratto finale di gara sulle crestine dei Pizzi di Parlasco, il campione local del Team Scarpa ha pagato nel finale un prezzo altissimo alla giornata particolarmente calda ed allo sforzo intenso profuso sulle Grigne e nella Valle dei Mulini, perdendo diversi minuti ed il primo posto a vantaggio di Luca Arrigoni, il più immediato dei suoi inseguitori.

© Esino Skyrace

L’atleta bergamasco del team Pegarun ha così messo la freccia e tagliato per primo il traguardo di Esino Lario, aggiudicandosi la vittoria con il finish time di quattro ore, 27 minuti e 42 secondi, per un margine di vantaggio su Antonioli di due minuti e 26 secondi. Terzo gradino del podio per un altro beniamino di casa: Danilo Brambilla (ASD Falchi Lecco), al traguardo in quattro ore, 42 minuti e sette secondi. Nella top five anche il valtellinese Valentino Speziali (Team Scarpa) e il valdostano Alex Déjanaz (Team Crazy).

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Nella prova femminile a fare la differenza è stata invece la classe di Daniela "Occhi di ghiaccio" Rota, portacolori del Team La Sportiva che ha chiuso la sua prova in cinque ore, 53 minuti e 51 secondi, piazzandosi quattordicesima della classifica generale nonché ultimo concorrente in grado di chiudere la prova sotto le sei ore di gara. Con lei sul podio Jenny Andreola (Sporting Club Livigno), staccata però di 46 minuti e 38 secondi e Patrizia Pensa (Team Pasturo ASD), a tre minuti e 22 secondi dalla seconda classificata. Ventiduesima e ventitreesima assoluta - Andreola e Pensa - di una classifica generale parecchio… esclusiva: quarantaquattro partenti, quaranta classificati. Solo quattro le ragazze al traguardo: giusto citare anche Federica Saporiti.

© Esino Skyrace

Nella Skyrace da 23 chilometri (1600 metri D+) che ha ricalcato l’itinerario della Extreme fino alla panoramica vetta del Monte Croce, prima di puntare direttamente sul Cainallo (tagliando tutto il settore di cresta e la Valle dei Mulini), Mirko Sanelli mette in fila la concorrenza, ad iniziare da Maurizio Merlini (Altitude Race) e Simone Valsecchi (ASD Falchi Lecco), che accompagnano sul podio il portacolori di AS Premana/Team Crazy. Gabriele Alippi e Giacomo Mainetti - quarto e quinto al traguardo - completano l'ottimo risultato di squadra dei Falchi lecchesi (tre su cinque nella top five). Tra le ragazze Elisa Pallini (Team Pegarun) conferma il proprio attuale stato di grazia e (quattordicesima assoluta, come la Rota nella "lunga"!) la spunta su Manuela Bruno (Atletica Verbano) e Monica Carro.

© Esino Skyrace

Nella veloce e nervosa Sprint (19 chilometri e 900 metri D+), anello tutto affacciato sulla conca di Esino, Luca Lafranconi si impone su Alessandro Riva (Team Pasturo ASD) e Matteo Arzuffi. Nella top five anche Filippo Ugolini (presidente dei Falchi di Lecco) e Riccardo Bellati (AS Premana). Al femminile il gradino più alto del podio è di Serena Gianola (AS Premana, 23esima assoluta), seguita sul traguardo da Elena Rusconi e Chiara Galbiati.

 

© Esino Skyrace

Dalle riflessioni finali di Roberto Dell’Era - da noi raccolte un paio di giorni dopo la gara - emerge la soddisfazione per una giornata “a tutto sky” di dalla buona riuscita, condotto in porto con successo, senza particolari controindicazioni (non è poco, considerando la portata dell'impegno e le caratteristiche della prova) e con feedback ampiamente positivo da parte degli atleti al via delle tre distanze: complessivamente poco più di centocinquanta.

© Esino Skyrace

Numeri che gli organizzatori puntano a moltiplicare fin dalla prossima edizione, che resta fissata per i primi giorni della terza decade di maggio. Grazie anche - come detto - anche alle buone recensioni degli atleti al via: relativamente alla selettività ed alla spettacolarità dell'itinerario (stiamo parlando soprattutto della Extreme) ed al lavoro svolto in sede di preparazione del tracciato e di pulizia dei sentieri, in particolare nella impegnativa discesa della Valle dei Mulini, da poco sotto il Rifugio Bogani al fondovalle di Cortenova. Lavori per nulla secondari, la cui utilità va ben oltre la gara e si estende alla fruibilità generale dei sentieri stessi.

© Esino Skyrace

La base è solida, il tracciato di gara (segnatamente quello della Skymarathon) super impegnativo, i partners altamente affidabili: Eolo e Scarpa innanzitutto, seguiti da Crazy e Affari&Sport. Oltre alle Amministrazioni ed agli Enti locali ma soprattutto allo straordinario contributo offerto da Soccorso Alpino, Protezione Civile ed ai volontari, con pressoché l’intera ed entusiasta comunità di Esino Lario “ingaggiata” per presidiare i punti-chiave dell’itinerario, instradare ed incoraggiare i concorrenti. Lo abbiamo testimoniato “live” sul campo, prendendo parte alla prova Extreme e - dopo averlo fatto sul posto - approfittiamo di queste righe per ringraziare ancora gli esinesi che hanno disinteressatamente investito un intero sabato praticamente estivo per incoraggiare gli skyrunners e guidarli tra prati, boschi e creste.

© Esino Skyrace

Nel bilancio finale dell’evento, anche la donazione che il comitato organizzatore ed il Soccorso Alpino della Valsassina hanno deciso di versare ai gestori del Rifugio Bogani (sede del secondo cancello orario e vero e proprio “snodo” della prova marathon), nei giorni immediatamente precedenti il passaggio degli atleti vandalizzato da sconosciuti. Ennesima testimonianza - il contributo del team di Esino Skyrace - della grande sensibilità degli organizzatori e della loro attenzione al territorio. Molto più di una gara di skyrunning, insomma! 

© Esino Skyrace

 

 

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