TRAILRUNNING

Alpe Adria Ultra: sintesi possibile di gara, viaggio e avventura

Risonanza internazionale per un evento che trascende gli aspetti agonistici per sposare competizione e avventura  

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Alpe Adria Ultra: sintesi possibile di gara, viaggio e avventura - foto 1
© Alpe Adria Ultra Trail Ufficio Stampa

La quarta edizione di Alpe Adria Ultra Trail si è conclusa con successo lo scorso sabato 15 giugno lungo i sentieri della Val Saisera, con partenza da Valbruna. La gara di trail running organizzata da ASD SentieroUNO esprime pienamente lo spirito del viaggio dell'Alpe Adria Trail e l'essenza delle Alpi Giulie. Percorrere il tragitto dal Grossglockner a Muggia lungo l'Alpe Adria Trail non è per tutti, così come partecipare alle gare tecniche di Alpe Adria Ultra Trail. Nonostante sia in possesso delle certificazioni ITRA e UTMB, l'evento AAUT punta ad un ritorno all'essenza più pura del trail e della montagna stessa, percorrendo sentieri che accolgono grandi numeri senza voler compiacere i top runners. Alpe Adria Ultra Trail è quindi una prova atipica, nel quale prevalgono lo spirito del viaggio e quello della scoperta: mentalità e dimensione che mettono per una volta in secondo piano il cronometro.

Alpe Adria Ultra: sintesi possibile di gara, viaggio e avventura - foto 2
© Alpe Adria Ultra Trail Ufficio Stampa

Alpe Adria Ultra Trail si colloca infatti nel mese delle prove sull’ultradistanza più importanti delle Alpi Orientali, un periodo con il maggior numero di gare dell'anno, offrendo un'alternativa unica nel suo genere a chi cerca un evento nel quale la montagna e il suo spirito più selvaggio vengano prima della competizione, siano messi al primo posto. Una gara relativamente per pochi, ma che in valore assoluto raggiunge il massimo numero di atleti che questi sentieri selvaggi possono accogliere nel rispetto della natura.

Le due distanze di “gara” da 55 e 39 chilometri hanno attirato sulle Alpi Giulie atleti avventurosi dalla vicina Austria ma anche da nazioni lontane dall’arco alpino come Paesi Bassi, Belgio e - al di là dell’Oceano Atlantico - Stati Uniti d’America. Poco meno di mezzo migliaio di trailrunners da una quindicina di nazioni hanno portato a termine una delle sei distanze della proposta AAUT lungo percorsi impegnativi e con un tetto massimo di cento Partecipanti a gara, allo scopo di garantire il più alto livello possibile in termini di rispetto della natura e della sicurezza, missione in particolare quest’ultima portata a termine con successo: non ci sono stati infattt interventi di soccorso.

Quest'anno la classifica ha visto una significativa partecipazione internazionale. L’austriaco Christoph Oberbucher ha dominato la gara-clou con 5000 metri di dislivello distribuiti lungo un traccia-gara da 55 chilometri, completando il percorso in otto ore e una ventina di minuti. Alle sue spalle l’olandese Wouter Dorigo, lo scialpinista Harald Kaltenbacher (connazionale del vincitore) e l'americano Samuel Anderson, che sulle Alpi Giulie ha rappresentato la formazione di Athletica Vaticana. Successo-Austria anche in gara-donne con Julia Aldrian mentre - sulle distanze brevi - la nostra Caterina Stenta ha conquistato il veloce Pellarini Trail da venti chilometri di sviluppo.

"A Valbruna siamo riusciti a concentrare la magia e la forza di Alpe Adria Trail in una gara. I punti di ristoro nei rifugi e negli agriturismi della Val Saisera e della Val Dogna hanno offerto ospitalità con piatti preparati espressamente. Sentieri meravigliosi, ma non per tutti”. (Tommaso de Mottoni - Presidente di ASD SentieroUNO) 

Alpe Adria Ultra: sintesi possibile di gara, viaggio e avventura - foto 3
© Alpe Adria Ultra Trail Ufficio Stampa

Alpe Adria Ultra Trail incarna i valori di accoglienza della Regione Friuli-Venezia Giulia e di condivisione dell'escursionismo. È una gara che aspetta gli ultimi con un pasto e un sorriso, premiandoli sul podio come i primi e squalificando chi non rispetta le regole del gioco. Quest'anno i rifugi della Val Saisera come il Rifugio Grego, il Rifugio Pellarini e l'Agriturismo Plan dei Spadovai hanno accolto i runners con specialità del territorio. Partenza e arrivo hanno avuto luogo al Kile Alpin Resort, un ex deposito militare riqualificato come resort eco-sostenibile. La comunità di Valbruna e gli albergatori di Valbruna Inn e Hotel Saisera, insieme alla Latteria di Ugovizza, hanno contribuito significativamente al successo dell'evento.

È già confermata l'edizione 2025 di AAUT, la quinta della serie: iscrizioni al via dal primo giorno di agosto, e grandi anticipazioni per gli appuntamenti invernali ed estivi. Saranno introdotti un nuovo percorso selvaggio e pianeggiante nelle foreste millenarie e un aggiornamento per la gara verticale sul Monte Lussari. L'edizione estiva introdurrà novità significativa ai due capi opposti del programma, con l’introduzione di una inedita prova-clou da 100 chilometri e una novità aggiuntiva sulle distanze brevi. Proseguiranno anche gli appuntamenti di scoperta dell'Alpe Adria Trail con uscite giornaliere, all’esplorazione di nuovi percorsi ispirati dalle singole tappe.

Per maggiori dettagli su Alpe Adria Ultra Trail: www.alpeadriaultra.com

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