VERSO GERMANIA-ITALIA

Italia, Mancini: "Farò dei cambi, servono giocatori freschi"

Il ct: "Preoccupato per il futuro in azzurro di Insigne? Non so cosa accadrà"

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Dopo il pareggio con l'Inghilterra, l'Italia si prepara ad affrontare a Moenchengladbach il secondo round contro la Germania in Nations League. E Roberto Mancini promette ancora novità di formazione. "Credo che metterò giocatori freschi - ha spiegato il ct azzurro -. È l'ultima partita prima delle vacanze e non è facile". "Abbiamo fatto un buon lavoro ma c'è da fare tanto - ha aggiunto -. Quando saremo dominanti, come con l'altra squadra, e fluidi in fase realizzativa saremo un passo in avanti. Ci sono tante cose buone però".

© Getty Images

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Poi qualche considerazione in relazione al lavoro fatto per scovare giovani promettenti. "Un grazie dai club? Questo non è importante, è fondamentale che anche i più giovani, in questi 25 giorni, si sono allenati con calciatori più esperti. Possono essere migliorati a livello di personalità", ha spiegato Mancini. "Pensavo che i giovani potessero fare un po' più di fatica, ma hanno avuto personalità", ha aggiunto. "Possiamo pescare giovani interessanti ovunque - ha proseguito il ct -. In Serie B ci sono calciatori di Serie A che sono andati in prestito, perché in quel momento i rispettivi club non li ritenevano pronti". "Ma queste scelte sono un'opinione. Si può andare in Serie B, nelle Primavere, non è detto - ha precisato Mancini -. Ci sono stati esempi nella storia: alcuni sono passati direttamente alla prima squadra e molto presto in Nazionale. Trovarli ne troveremo". "Il livello in Nazionale è altissimo. Credo che i ragazzi abbiano bisogno di avere la possibilità di giocare - ha continuato -. Per un giovane non è semplice, devi avere fiducia, farli giocare pur senza prestazioni ottimali. Se uno ha la qualità, il fisico... Noi speriamo di avere azzeccato, non è detto che ci abbiamo preso".

Di sicuro, per ora, non sembra ancora risolto il problema del gol. "La mediana dev'essere molto offensiva, quando c'è un giocatore a copertura gli altri devono attaccare - ha spiegato Mancini -. Contro l'Ungheria lo hanno fatto spesso, con l'Inghilterra un po' meno". "Anche se abbiamo avuto la palla con Tonali - ha aggiunto -. Scamacca deve imparare a muoversi, essere collegato con la squadra, visto il fisico deve fare salire". "Deve iniziare a decidere, in area di rigore, capendo dove può andare a finire la palla - ha precisato il ct -. L'intuizione dell'attaccante. Se sta fermo in area difficilmente arriva. Deve avere l'intuizione".

Quanto all'importanza degli stage, il commissario tecnico non ha dubbi. "Possono essere importanti perché è possibile conoscere i calciatori più da vicino - ha spiegato -. Quando giochiamo noi ci sono tutte le altre under. Vedere quei ragazzi tre giorni ci ha dato la possibilità di capire chi poteva essere più pronto". "Ne abbiamo lasciati indietro diversi. Qualcuno poteva essere qui con noi, altri saranno in futuro - ha aggiunto -. Quando ero ragazzo e giocavo nel Bologna e nella Samp gli stage c'erano sempre. Under16, under17 e under18. Non so quando sono stati tolti".

Poi qualche battuta sui singoli. "Scamacca titolare? Vediamo la condizione fisica, quando è uscito nell'ultima gara era distrutto. Vediamo come sta", ha spiegato Mancini. "Scalvini è molto bravo e può giocare in due ruoli, è tecnico e ha un bel fisico - ha continuato -. Deve fare solo esperienza. Diventerà un grandissimo calciatore". "Luiz Felipe può diventare importante, anche Caprari spero perché è stato infortunato per 15 giorni", ha aggiunto.

Quanto al futuro in azzurro di Insigne, Mancini poi non si sbilancia. "Preoccupato di perderlo per la Nazionale? Non lo so... - ha dichiarato il ct azzurro -. Dipenderà da come starà e da cosa accadrà qua e nel campionato americano. Ha dato tanto alla Nazionale ed è un grande giocatore".

Infine qualche considerazione sulla Germania. "Giocano bene, credo che rispetto al passato forse anche meglio - ha spiegato Mancini -. Hanno talmente tanti giocatori di talento, sono come gli inglesi". "Tengono bene il campo, stanno alti, pressano - ha proseguito -. Tecnicamente hanno un possesso palla ottimo. È una delle migliori squadre".

Infine un piccolo bilancio di questi ultimi giorni di lavoro. "Sono stati giorni belli, soprattutto per lavorare. Poi ho visto dei ragazzi che possono avere un grande futuro - ha spiegato il commissario tecnico dell'Italia -. La squadra ha fatto cose ottime". "Dopo l'Argentina mi è dispiaciuto, ma era la prima volta dopo la Francia - di quattro anni fa - dove noi non abbiamo giocato bene e perso giustamente - ha concluso -. Loro sono stati migliori e hanno vinto. Due partite in quattro anni ci possono anche stare".

LA PROBABILE FORMAZIONE DELL'ITALIA
Secondo le informazioni raccolte dal nostro inviato Simone Malagutti, formazione a sorpresa per l'Italia contro la Germania con la difesa pronta a variare da quattro a tre. Questi gli uomini che dovrebbero partire dall'inizio: Donnarumma; Luiz Felipe, Mancini, Bastoni, Calabria; Barella Cristante, Spinazzola; Politano, Raspadori, Gnonto.

RASPADORI: "GERMANIA PIU' FORTE, MA POI PARLA IL CAMPO"
Insieme a Mancini, in conferenza stampa si è presentato Giacomo Raspadori. "La Germania? Si può dire sia più forte di noi, molti giocatori hanno più esperienza di noi - ha spiegato l'attaccante del Sassuolo -. Hanno tante gare in più in campo internazionale. Così io dico che sono superiori, poi nel calcio bisogna andare in campo e dimostrarlo". "Per noi attaccanti il gol è la cosa più importante, viviamo per quello. Sentiamo la responsabilità ma la viviamo con equilibrio, dal punto di vista realizzativo abbiamo più difficoltà, ci sono delle fasi in cui non tutto riesce alla perfezione, poi si torna a fare quel che si vuole - ha aggiunto parlando delle difficoltà a segnare dell'Italia -. Noi attaccanti dobbiamo lavorare e non vengono determinate cose serve più attenzione al dettaglio. Tanti di noi non hanno giocato insieme, queste partite ci portano più conoscenza". 

"Accostato a Mueller? - ha continuato -. E' un giocatore di cui ammiro soprattutto il carisma.Svolge tanti ruoli con facilità ed è sempre di aiuto alla squadra. L'ho visto giocare tante volte in Nazionale e con il club. È fantastico". 

Poi qualche battuta sul tridente azzurro sul feeling con i compagni di reparto. "Ci sono stati tanti cambiamenti, è stato bravo il mister a metterci nelle condizioni di esprimerci al meglio - ha detto Raspadori -. Io ho la possibilità di adattarmi a più ruoli, ho avuto la fortuna di avere compagni che han dato il 100%". "Penso di potere dire di trovarmi bene con tutti, alla fine siamo giocatori che hanno caratteristiche vicine, complementari, che ci portano a esprimerci bene insieme", ha aggiunto. "Per natura mi sento una prima punta, sono cresciuto in quel ruolo - ha continuato -. Mi sento più a mio agio". "Con Dionisi ho trovato questa posizione diversa, dietro a Scamacca e Defrel, penso di poterla fare bene, perché per caratteristiche credo di potere fare quel ruolo lì, oltre che a giocare sull'esterno", ha proseguito. 

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