MotoGP,festa Crutchlow in Australia

Rossi secondo dopo una clamorosa rimonta, terzo Vinales. Solo sesto Lorenzo

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Con Marquez a terra, caduto mentre era al comando, è stato Cal Crutchlow a godere, vincendo la gara della MotoGP di Phillip Island. In Australia, su pista finalmente asciutta, l'inglese della Honda ha approfittato del regalo spagnolo e ha regolato Rossi (Yamaha), secondo dopo una grande rimonta dal 15° posto in griglia, e Vinales, che con la Suzuki ha preceduto Dovizioso (Ducati). Sesto Lorenzo, che ora è a -24 da Rossi nella lotta per il secondo posto.

La seconda vittoria, stagionale e in carriera, di Crutchlow nella classe regina, è arrivata nel giorno della grande rimonta di Rossi. L'inglese ha approfittato della caduta di Marc Marquez, ma si è guadagnato più che meritatamente questo successo, ottenuto al termine di un weekend difficile per tutti e il primo in assoluto di un britannico in Australia. Certo, con il fresco campione al traguardo, sarebbe finita diversamente perché il numero 93 aveva preso dopo pochi giri un margine di tutta sicurezza. Invece, la perdita dell'anteriore in frenata, ha fatto rotolare via i suoi sogni di gloria. Poco male, l'obiettivo era già stato centrato e questo primo "zero" dell'anno è arrivato nel momento meno sbagliato. Bravo quindi il pilota di Lucio Cecchinello ad approfittarne e a tenere a bada un Valentino Rossi rinato sotto il sole. La sua Yamaha numero 46 ha iniziato subito il suo recupero e ben presto si è portata nel gruppetto che lottava per il podio. Poi ha preso un margine di sicurezza, che, una volta capito che Crutchlow era imprendibile, ha difeso dagli assalti finali di Maverick Vinales. Il suo prossimo compagno di squadra, al secondo terzo posto di fila, ha perso tempo prezioso nella lotta col "gemello" Aleix Espargaro (poi a terra), e Andrea Dovizioso, che grazie al super motore Ducati, lo passava regolarmente in rettilineo. Altimenti sarebbe stata dura per il pesarese, vittima anche di un leggero lungo, contenerlo sino alla fine.

Detto della quinta piazza di un Pol Espargaro intelligente, la domenica non ha regalato soddisfazioni a Jorge Lorenzo, ancora in crisi quando le temperature sono basse. Mentre Rossi scappava, lui ha arrancato alle spalle delle posizioni di vertice e si è accontentato di 10 punticini, che lo allontanano ancora di più dal rivale nella corsa al titolo di vice campione e con Vinales a sole 11 lunghezze. La grande battaglia alle sue spalle ha visto spuntarla Redding su Smith, Petrucci e Miller. Sono tornate nei ranghi le Aprilia, con Bradl solo undicesmo e Bautista dodicesimo. Peccato per Nicky Hayden, caduto mentre era nella top 10 dopo un contatto con Miller. A terra anche Barbera.

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