MOTOGP STIRIA

MotoGP Stiria, per Martìn è un sogno: primo successo in top class, difficoltà per Bagnaia

Il rookie del team Pramac conquista il primo successo tra i grandi, domenica da dimenticare invece per Bagnaia

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È Jorge Martìn a vincere il GP di Stiria, decima tappa stagionale della MotoGP. Al Red Bull Ring il pilota spagnolo, partito dalla pole, conquista il successo davanti al campione iridato Mir e al leader del mondiale Quartararo. Difficoltà per Bagnaia, che ha chiuso 11°, Rossi rimonta e arriva 13°. In avvio di gara paura per l'incidente tra Pedrosa e Savadori: moto in fiamme, ma entrambi i piloti sono usciti illesi.

Giovane e rookie, ma dall'esperienza di un veterano. Vince così, grazie a un pizzico di follia e a una velocità inaudita della sua Desmosedici del team Pramac, Jorge Martìn che al Red Bull Ring di Spielberg conquista il primo successo della sua carriera in MotoGP, trionfo che arriva al sesto tentativo per il madrileno che aveva già conquistato il podio nel bis di Doha prima di infortunarsi a Portimao. Partito dalla pole position, lo spagnolo aveva subito lo start di gara-1 soccombendo alla Ducati factory di Bagnaia, poi l'incidente di Savadori-Pedrosa ha portato a un nulla di fatto che ha fatto rientrare i piloti in pista dalla griglia di partenza originale. È nel restart che "Martìnator" si prende la scena, si impone e mette i cavalli della sua Ducati Pramac davanti a tutti e conquista un successo d'applausi, in una pista da sempre sulle corde della moto fabbricata a Borgo Panigale. Così Mir e Quartararo, secondo e terzo al traguardo, si devono accontentare delle briciole lasciate dallo spagnolo.

Per una Ducati satellite che gode, quella ufficiale piange e non poco. In gara-1 buoni spunti per entrambe le desmo, poi il buio nella ripresa e un bottino tutt'altro che soddisfacente. Miller cade e ritira la sua moto, Bagnaia soffre con una coppia hard-soft che non lo fa andare oltre l'undicesimo posto che pesa tanto in classifica mondiale. Il pilota torinese scivola ora a 57 lunghezze da Fabio Quartararo, leader del mondiale, e viene scavalcato anche da Mir.

Sul traguardo dietro al leader della generale è bagarre. Chiudono in top 10 infatti Binder, giù dal podio, Nakagami, Zarco (che vede ora aumentare a 40 le lunghezze da Quartararo), Rins, Marc Marquez e il fratellino Alex. A punti anche Daniel Pedrosa, protagonista del brutto incidente con Lorenzo Savadori, Enea Bastianini, Valentino Rossi, Marini e Lecuona. Ottimo spunto per il "Dottore", partito dal 17° posto e capace di portare in pista una gara di rimonta che ha permesse al nove volte iridato di conquistare punti importanti nel fine settimana dell'annuncio del ritiro dalle corse a fine stagione.

Delusione invece per Aprilia e il futuro sposo Maverick Vinales. Se il team di Noale ha visto ritirare entrambe le moto per cause di forza maggiore, con Aleix Espargarò che si è arreso dopo il compagno Savadori, per Vinales è ultimo posto all'arrivo con non pochi problemi alla sua Yamaha che già al restart lo aveva tradito spegnendosi e costringendolo a partire dalla pit lane.

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