mito in crisi

MotoGP, Rossi così male solo ai tempi della Ducati

Le terribili stagioni 2011 e 2012 paragonabili a quella che si sta concludendo

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Mancano ancora tre GP per provare a salvare una stagione di MotoGP, che finora si è rivelata disastrosa. Perché se ti chiami Valentino Rossi, ogni risultato che non sia una vittoria e una sconfitta e il 2019 che sta avviandosi alla conclusione rischia di essere bollato come il peggiore della ultraventennale carriera del fenomeno pesarese. Purtroppo non lo dicono solo le parole e le espressioni del pilota Yamaha, ma anche i numeri. Sta di fatto che soltanto ai tempi della Ducati, Rossi era andato così male. E stiamo parlando del biennio 2011-2012, il più buio del nove volte campione del mondo.

Quest'anno, dopo 16 GP, il bilancio parla di 145 punti conquistati, un settimo posto in classifica e due secondi posti all'attivo (in Argentina e Texas). Nel 2011, primo anno sulla Rossa, Valentino aveva raccolto in altrettante gare 139 punti e un terzo posto, posizionandosi settimo nella generale. Addirittura aveva fatto leggermente meglio il campionato seguente, quando, nello stesso momento della stagione, poteva vantare 148 punti, due secondi posti e la sesta piazza in classifica.

Abbastanza per confermare che, salvo imprese dell'ultima ora, il traguardo dei 40 anni non ha portato fortuna al fenomeno di Tavullia. Con il contratto in scadenza, insomma, il 2020 sarà decisivo per capire se la splendida avventura di Rossi nel Motomondiale sia davvero arrivata al capolinea.

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