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Marc Marquez completa la doppietta a Motegi e si porta a soli due punti da Martin al termine di un weekend perfetto dal punto di vista tattico e tecnico. L'ennesima prova di forza dello spagnolo della Ducati, che, classifica a parte, sembra essere il grande favorito per la vittoria finale. "Era molto importante fare questi punti, ci sono riuscito e sono contento. La gara è stata dura dietro a Jorge, ma sapevo che se fossi passato davanti avrei avuto il passo. Jorge ci ha riprovato, ma mi è bastato aumentare il passo. Sufficiente per stare tranquillo gli ultimi giri", ha detto a caldo.
"Martin è partito forte, nei primi giri ho fatto fatica, ma poi mi sono trovato meglio, volevo essere davanti primo per gestire la gara e fare il passo. Noi facciamo il 100% come staff, la Ducati sta lavorando al massimo per lottare per il campionato. Mancano sei gare, ma per il momento siamo lì lottando e mettendo in difficoltà Martin che sta andando forte in queste gare, siamo sempre concentrati al massimo. Non serve vincere con largo distacco m basta anche un millesimo e avere comunque una distanza comoda sul secondo. Devo gestirla così perchè spingere troppo non mi serve", ha aggiunto.
Di certo, venderà cara la pelle Jorge Martin, uno abituato a lottare gomito a gomito. "Sono molto contento del feeling con la moto, anche se il risultato non è quello che volevo, volevo vincere, ma oggi Marc era difficile da battere. Mi congratulo con lui. Abbiamo un bel pacchetto per poter lottare anche il resto della stagione, sono felice di essere sul podio in Giappone, mi piace il trofeo, quindi bene", ha commentato.
Poi è tornato sul suo infortunio del 2025, che lo condiziona ancora: "I piegamenti? Non riesco. Per l'incidente dello scorso anno? Sì, ho male qua ma... non parliamo di questo, va bene, ho fatto il podio oggi". Il duello con Marquez? "Con Marc non puoi fare nessun errore, ho dovuto gestire le cose che erano fuori dal mio controllo, ho provato a spingere fino all'ultimo giro ma lui aveva qualcosa in più. Fiducia verso Mandalika? Si, mi piace molto, ho fatto sempre bene in passato ma questo non vuol dire che andremo forte. Sono privilegiato ad essere a questo punto del campionato lottano con Marc, pensando com'ero un anno fa. Abbiamo tutto per lottare. Le gomme erano incredibili mi sentivo molto bene ma ho avuto problemi con il consumo della benzina, all'ultimo giro avevo paura di non arrivare al traguardo. A me piacerebbe fare le vittorie, non è che mi piace fare secondo, ma a volte non si può vincere. Arriverà, si sta lottano con i migliori. Ho provato a ripassare Marc ma quando sei dietro tutto diventa più difficile, non riuscivo più a fermarmi da dritto, ed è una cosa che dobbiamo migliorare. Lui sembra che riesca a guidare normale da vicino mentre noi dobbiamo perdere un po' di tempo".
Dal canto suo, Marco Bezzecchi ha difeso il podio dagli attacchi di Bastianini, ma non è stato facile. "Un weekend duro, oggi Enea era on fire ma io volevo il podio. Non è stato un weekend facile perché ho perso una persona molto importante proprio quando sono arrivato qui in Giappone, quindi volevo tanto questo podio. Sono contento", le sue parole. Poi con più calma: "E' stata una settimana un po' così, sono contento e ho dato il massimo. Ci tenevo a rifarmi dopo ieri che c'è stato qualcosa che non andava. Sono contento, un podio sudato perché Enea oggi era imbestialito, soprattutto sul finale, ad un certo punto io miglioravo e facevo il miglior tempo e ogni volta mi migliorava. Il lutto? Non è facile quando sei qua, vorresti essere d'aiuto ma sei dall'altra parte del mondo. Sono contento di aver fatto questo risultato per poterlo dedicare a queste persone".
Sul duello con Martin e Marquez per il titolo: "Secondo me non ho perso esplosività. Jorge e Marc hanno fatto un bel miglioramento e ora sono più veloci di me, io devo riuscire a ritrovare non l'esplosività, ma la velocità fin dal venerdì. Da dopo l'infortunio quasi tutti i weekend sono dovuto andare a migliorare giorno dopo giorno e loro sono stati più bravi. Devo cercare di colmare questo distacco, stargli vicino e cogliere le occasioni quando si presentano". Nel finale un altro problema oltre a Bastianini: "Con il sudore mi colavano le gocce davanti quando mi alzavo in staccata e non vedevo più niente. Non mi era mai successo, ma troveremo una soluzione".
Enea Bastianini ha collezionato due quarti posti amari, ma che gli ridanno morale in vista del finale di stagione. Certo, l'amarezza rimane. "Una bella gara, molto difficile all'inizio, ho fatto fatica a passare Pedro e c'è stato un po' di gap dagli altri. A metà gara ho cercato di spingere e spingere, anche Marco spingeva forte, son riuscito a prenderlo nel finale ma non ci sono riuscito. Cosa ha funzionato qui? Abbiamo chiarito un po' le idee dopo la gara dell'Austria, ho studiato i dati di Pedro e ho cercato di capire cosa abbia fatto di diverso nelle ultime gare. Qui abbiamo provato delle soluzioni un po' diverse e mi son trovato bene da subito quando abbiamo messo la soft dietro, meglio ancora stamattina con la hard. Una gomma che di solito non mi piace molto, invece mi son trovato bene. Credo che il fatto di studiare, non mollare e cercare di capire cosa facciano di diverso gli altri mi abbia aiutato oggi, in Austria Pedro era stato incredibile.
Sul duello finale con Bezzecchi per il podio: "Unico errore la staccata su Bezzecchi? Allora secondo me lui lì ha staccato bene, io ho staccato forte ma più che altro ero ancora troppo lontano per attaccarlo alla 11, ho provato a lanciarmi anche poi per il rettilineo, forse con il senno di poi staccare prima era meglio e magari mi avrebbe dato una chance alla 11. Oggi si può dire che Enea sa ancora andare tanto forte? Io son contento, la cosa che mi ha dato più soddisfazione è stata trovare quel feeling che mi mancava da tanto tempo, nè a Brno nè a Barcellona lo scorso anno dove ho fatto podio, oggi ero veramente felice e soddisfatto, non mi ero mai sentito così".
E alla fine è arrivato anche il giro veloce: "Record della pista al giro 23? Questa pista aveva un consumo veramente ridotto e credo abbia aiutato per questo, non so se si riuscirà altre volte. Come ho detto quel feeling che ho avuto oggi non ce l'avevo da tempo, soprattutto con una gomma che in realtà non mi era mai piaciuta. Ora godiamoci quello che abbiamo fatto cercando di capire cosa sia successo, prima di tutto bisogna essere consapevoli".