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IL CASO

Il mercato del Napoli si può sbloccare: ma serve la liberatoria di Juve, Milan, Inter e Roma

Il Consiglio Federale non ha obiezioni alla richiesta della Lega, ma vuole la garanzia che nessuna delle società che si erano opposte o astenute possa intraprendere azioni in futuro

di Marco Mugnaioli
21 Gen 2026 - 15:25

Il mercato invernale del Napoli potrebbe sbloccarsi presto. Questa mattina infatti negli uffici della Federcalcio, si è tenuto un Consiglio Federale straordinario per discutere esclusivamente della delibera richiesta dalla Lega per sbloccare il mercato del club di De Laurentiis, che ora è costretto ad operare a saldo zero. Per permettere però a Giovanni Manna di accontentare le richieste di Antonio Conte senza dover prima vendere, il Consiglio vuole la liberatoria delle società che si sono astenute (Juventus, Inter e Roma) o opposte (il Milan) in Assemblea di Lega perché vuole garantirsi, soprattutto in un momento come questo in cui la finestra degli scambi è aperta, che nessuna società possa intraprendere qualsiasi ipotesi di azione futura nei confronti dello stesso Consiglio. Quando poi arrivano le liberatorie (e se lo faranno perché non è affatto scontato), il Consiglio viene riconvocato e dà l'ok piuttosto velocemente, ma al momento non è facile ipotizzare i tempi previsti. 

Lo sblocco del mercato azzurro però non è per nulla scontato si diceva, perché come spiega Tuttosport la proposta di rendere utilizzabili le riserve di cassa del Napoli accumulate grazie a gestioni virtuose passate ha già creato una frattura con le squadre concorrenti, che vedono la mossa come una sorta di aiuto che modifica le regole a stagione in corso. Ecco perché il Milan si è opposto fermamente minacciando anche possibili azioni legali, mentre Inter, Juventus e Roma hanno scelto la via dell'astensione segnando comunque una distanza politica netta.

Giuseppe Marotta (presidente dell'Inter) e Giorgio Chiellini (Director of Football Strategy della Juventus), che sedevano al Consiglio insieme a Campoccia dell’Udinese, hanno quindi ratificato una decisione che le loro società non gradiscono affatto e ora cosa succede? Se arriveranno le liberatorie AdL potrà attingere al patrimonio accumulato per investire subito, modificando gli equilibri della corsa allo scudetto e della qualificazione alla Champions. Per impedire però di creare un precedente pericoloso per la credibilità del sistema, il Consiglio vuole prima la garanzia che nessuno in futuro si opporrà: la palla passa a Milan, Inter, Juventus e Roma.

Perché il Napoli deve operare con mercato a saldo zero - Il mercato del club partenopeo è attualmente paralizzato dall'indice di liquidità (il rapporto tra ricavi e costo del lavoro), che sfora il tetto dello 0.8 imposto dalle norme attuali. Un'anomalia, secondo il Napoli, considerando che la società vanta riserve di cassa enormi accumulate grazie a gestioni virtuose passate. Fino a ieri, questi fondi (frutto di utili non distribuiti) non venivano conteggiati per sanare l'indice, impedendo di fatto nuovi acquisti se non finanziati da cessioni immediate (con Lucca e Lang sulla lista dei partenti). De Laurentiis ha però forzato la mano: la sua tesi è che quei soldi siano reali e disponibili, dunque validi per coprire i costi.