Il Napoli tratta Pèpè del Lille, il Neymar ivoriano

Il diesse Campos "spara" una valutazione di 80 milioni, quella reale è 50 ma occhio alla concorrenza

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Si chiama Pèpè di cognome e il problema principale è quello di pronunciarlo bene con quel doppio accento che può facilmente ingannare. Ma questo sarà un problema secondario, prima di tutto occorre impostare una trattativa con il Lille. Il Napoli ci sta provando: segue questo attaccante da parecchi mesi e pur sapendo che esiste la concorrenza di Bayern Monaco, Barcellona e Arsenal. È chiaro che dal punto di vista finanziario il Napoli non può fare aste con questi colossi, ma dalla sua ha una carta importante da giocare: se accettasse di giocare in maglia azzurra, avrebbe molte più probabilità di giocare titolare e di entrare dalla porta principale nel mondo del grande calcio. Sufficiente o insufficiente come motivazione? Questo andrà chiesto a lui, nel frattempo bisogna arrivare a una valutazione logica dell'affare. Recentemente il direttore sportivo del Lille, Luis Campos, ha sparato alto: “Pèpè per noi vale 80 milioni”. D'accordo che l'hanno paragonato a Neymar, ma forse il presidente Gerard Lopez si accontenterebbe di sedersi a trattare per 50 milioni un giocatore che un anno e mezzo fa è stato pagato 10 quando è stato preso dall'Angers che lo ha allevato nel suo settore giovanile. Gioca nella Nazionale della Costa d'Avorio perché è nato in Francia, a Mantes-la-Jolie (Ile de France) da genitori ivoriani, il 29 maggio 1995. Da adolescente giocava nel Poitiers, poi è passato all'Angers che a sua volta l'ha prestato nel 2015-16 all'Orleans. Nel 2016-17 ha giocato con l'Angers una stagione intera da titolare in Ligue 1, 33 presenze e 3 gol. E c'è un aneddoto che riguarda uno di questi tre gol. Il 19 novembre del 2016 scese in campo contro il Rennes con il cuore spezzato dalla morte di Laurent Pokou, suo idolo, leggendario attaccante del Rennes e della Costa d'Avorio. Per l'Angers segnò proprio Pèpè, per il Rennes un altro ivoriano, Giovanni Sio: insieme dedicarono il gol (la partita finì 1-1) alla memoria del campione scomparso sei giorni prima. Ma quella partita non fu l'unica grande prestazione di Pèpè in quella stagione. Anzi, si fece notare come uno dei migliori giovani in circolazione nella Ligue 1. L'ha voluto a tutti i costi Marcelo Bielsa, che l'ha fatto acquistare dal Lille e l'ha lanciato come titolare. Contratto di 5 anni (fino al 2022) e fiducia totale dell'allenatore. Bielsa lo impiegava come prima punta ma con compiti un po' atipici. L'esordio con la nuova maglia è avvenuto il 20 agosto del 2017, sconfitta in casa contro il Caen. Il primo gol, doppietta per l'esattezza, è datato 5 novembre 2017 nel 3-0 in trasferta contro il Metz. Da allora non si è più fermato e in quella stagione, oltre ad assaggiare i metodi puntigliosi di Bielsa, Pèpè è andato a segno 13 volte in campionato e 1 in Coppa di Francia, servendo anche un assist. Poi Bielsa se n'è andato ed è arrivato Christophe Galtier, che ha studiato a fondo le caratteristiche dei suoi giocatori e ha deciso di cambiargli ruolo. È vero che Pèpè sa fare tutti i ruoli dell'attacco, ma è anche vero che con quelle caratteristiche sa dare il meglio di sé stesso quando può partire da lontano e fare del male alle difese avversarie, con la sua velocità difficilmente sostenibile, con la calma che non lo abbandona mai, nemmeno quando si trova in mezzo a quattro avversari, con quel sinistro preciso e avvelenato. In questo campionato ha già raggiunto quota 16 gol e 10 assist, con quest'ultimo dato che aggiunge una qualità in più, quella di saper vedere molto bene i movimenti dei compagni di squadra. In Nazionale ha già raggiunto quota 10 presenze con 3 gol, è stato convocato per la Coppa d'Africa del 2017, ha ormai un posto fisso tra i convocati. E adesso deve disegnare il suo futuro. Deve capire cosa gli conviene fare, se guadagnare qualche euro in più con la prospettiva di lottare per un posto in squadra oppure provare a utilizzare l'Italia come trampolino di lancio per conquistare davvero un posto tra i grandi. Il Napoli continua a seguirlo ed è pronto a un sacrificio per prenderlo. La partita è aperta.

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