MANOVRE ROSSONERE

Milan, zero cessioni a meno di un mese dalla fine del mercato: la mancanza di un 'vero' ds sta pesando

Amorim aspetta rinforzi, ma i mancati addii stanno bloccando tutto. E l'esordio in Serie A si avvicina

04 Ago 2026 - 00:22
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A meno di un mese dalla fine del mercato estivo, il Milan non ha effettuato alcuna cessione ufficiale al netto dei riscatti di Pobega, Morata, Colombo e Jimenez. Un dato che ha del clamoroso e che fotografa le difficoltà dei rossoneri sul fronte uscite. Difficoltà che, a loro volta, stanno penalizzando anche il mercato in entrata. Oltre a Rafa Leao, al momento sembra più vicino alla permanenza, i 19 volte Campioni d'Italia devono piazzare diversi elementi: Terracciano, Tomori, Odogu, Loftus-Cheek, Bondo, Ricci, Musah, Bennacer. Senza dimenticare Fofana, Gimenez ed Estupinian, le cui posizioni sono ancora tutte da valutare. 

La situazione è praticamente opposta a quella di un anno fa, quando Igli Tare, ds appena nominato, era riuscito a vendere più che bene. L'addio di Reijnders al Manchester City aveva garantito un incasso di 55 milioni di euro ma non solo. Da Thiaw, finito al Newcastle, ne erano arrivati ben 35, da sommare ai 25 di Theo Hernandez e ai 19 di Okafor. Chiudono il conto i 9 di Emerson Royal e i 7 di Adli, adesso in Arabia. Insomma un bottino sostanzioso sul quale gli attuale uomini di mercato del Milan non possono contare. Un po' per lo scarso appeal dei calciatori sul mercato (nessuno di questi ha brillato nella stagione conclusasi a maggio), un po' per la mancanza di un 'vero' direttore sportivo.

Il nuovo organigramma voluto da Gerry Cardinale sta pesando sull'attuale situazione: Bobby Gardiner, Director of Football Intelligence, non ha mai fatto direttamente mercato (è stato principalmente scout), mentre Hendrik Almstadt, direttore del player trading, non conduce una campagna trasferimenti dalla stagione 2015/2016, ossia dai tempi dell'Aston Villa.

Questioni di abitudini e di contatti (specialmente con procuratori o intermediari), tutti da stringere o, in alternativa, da ricostruire. Il nuovo modello porterà, alla lunga, anche dei benefici, ma al momento Ruben Amorim deve fare i conti con un mercato totalmente bloccato. E l'esordio in Serie A è sempre più vicino.