LO STRANO PERCORSO

Milan, lo strano anno di Paquetà: dalle stelle ai margini

Il brasiliano è arrivato un anno fa per 35 milioni e dopo tante panchine si è tirato fuori dalla trasferta di Brescia. La valigia è pronta

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Lo strano caso di Lucas Paquetà? Il brasiliano è ormai ai margini del progetto Milan, tanto che dopo l'entusiasmo che aveva suscitato il suo arrivo a gennaio scorso, l'ex Flamengo è uscito lentamente dalla luce dei riflettori, vittima del suo stesso equivoco tattico, ha collezionato diverse panchine e poi si è tirato fuori da solo, chiedendo a Pioli di non essere convocato per la trsferta di Brescia. Paquetà è un attaccante esterno oppure mezzala? Gioca a destra o a sinistra? Un problema che ha trasformato il brasiliano da indispensabile per il gioco di Gattuso a gatta da pelare prima per Giampaolo e poi per Pioli, ancora di più dopo il passaggio al 4-4-2. Per questo il suo destino sembra essere lontano da Milano. 

Proprio per via del nuovo modulo il brasiliano è velocemente uscito dalle rotazioni della formazione rossonera, ma le questioni non sono solo tattiche: il suo atteggiamento infatti ha indisposto tanto i suoi allenatori quanto i tifosi. I numeri parlano chiaro, ma anche le giocate - troppo "brasiliane" - in campo.

In questa stagione l'ex Flamengo ha collezionato più cartellini gialli (5) che giocate o assist, mettendo insieme 14 spezzoni di presenze con un solo passaggio vincente e nessun gol. Poco più di 700 minuti sul terreno di gioco e l'ultima maglia da titolare risale al pareggio interno contro il Napoli di Ancelotti dello scorso novembre. Per il resto panchine o gare da subentrato e diverse critiche sia per l'atteggiamento superficiale all'ingresso in campo, con tanti errori dovuti alla volontà di fare una giocata spettacolare piuttosto che utile. La critica principale portata avanti anche da Pioli è stata: "Meno colpi di tacco al limite dell'area e più sostanza", Messaggio non recepito nei dieci minuti di Bologna, come nella mezz'ora contro il Sassuolo e nei cinque minuti finali con la Samp. Con Cagliari e Udinese è rimasto in panchina. 

Quale futuro quindi? L'autoesclusione per la trasferta di Brescia è un chiaro segno che il brasiliano sta riflettendo sul proprio futuro e anche in società, dove aspettano l'offerta giusta per sistemare i conti, non sono più convinti che Paquetà possa essere il futuro del Milan, anche perché ereditato - come Piatek - dalla precedente gestione. La valigia è pronta e all'orizzonte c'è il Psg di Leonardo, colui che lo ha portato a Milano; interessato sì, ma ancora non disposto a sborsare i 35 milioni di euro richiesti da Boban e Maldini.

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