LO STRANO PERCORSO

Milan, lo strano anno di Paquetà: dalle stelle ai margini

Il brasiliano era arrivato a gennaio 2019 per essere il futuro del club rossonero. Ora è fuori anche in Coppa Italia, la valigia è pronta

  • A
  • A
  • A

Che fine ha fatto Lucas Paquetà? Il brasiliano è uscito dai radar del Milan e dopo l'entusiasmo portato nella scorsa stagione al suo arrivo a gennaio, l'ex Flamengo è uscito lentamente dalla luce dei riflettori, vittima del suo stesso equivoco tattico. Attaccante esterno oppure mezzala, a destra o a sinistra. Un problema che ha trasformato il brasiliano da indispensabile per il gioco di Gattuso a gatta da pelare prima per Giampaolo e poi per Pioli, ancora di più dopo il passaggio al 4-4-2.

Proprio per questo adattamento al nuovo modulo Paquetà non dovrebbe partire dal primo minuto nemmeno in Coppa Italia contro la Spal, ma se il brasiliano è velocemente uscito dalle rotazioni della formazione rossonera non è solo per questioni tattiche, ma anche per un atteggiamento che ha indisposto tanto i suoi allenatori quanto i tifosi. I numeri parlano chiaro, ma anche le giocate - troppo "brasiliane" - in campo.

In questa stagione l'ex Flamengo ha collezionato più cartellini gialli (5) che giocate o assist, mettendo insieme 14 spezzoni di presenze con un solo passaggio vincente e nessun gol. Poco più di 700 minuti sul terreno di gioco e l'ultima maglia da titolare risale al pareggio interno contro il Napoli di Ancelotti dello scorso novembre. Per il resto panchine o gare da subentrato e diverse critiche sia per l'atteggiamento superficiale all'ingresso in campo, con tanti errori dovuti alla volontà di fare una giocata spettacolare piuttosto che utile. La critica principale portata avanti anche da Pioli è stata: "Meno colpi di tacco al limite dell'area e più sostanza", Messaggio non recepito nei dieci minuti di Bologna, come nella mezz'ora contro il Sassuolo e nei cinque minuti finali con la Samp. A Cagliari è rimasto in panchina. 

Quale futuro quindi? La probabile esclusione dall'undici iniziale contro la Spal in Coppa Italia è un chiaro segno che in questo momento Pioli non vede il brasiliano tra i giocatori indispensabili e anche in società, attenti a fiutare l'offerta giusta per sistemare i conti, non sono più convinti del fatto che Paquetà possa essere il futuro del Milan, anche perché ereditato - come Piatek - dalla precedente gestione. La valigia è pronta e all'orizzonte c'è il Psg di Leonardo, colui che lo ha portato a Milano; interessato sì, ma ancora non disposto a sborsare i 35 milioni di euro richiesti da Boban e Maldini.

Commenta Disclaimer

I vostri messaggi 0 comments