© Getty Images
Idee poche e molto confuse. Se si pensa che nel casting per il nuovo allenatore è spuntato anche Arne Slot, silurato dal Liverpool dopo un quinto posto in Premier con la bellezza di 53 gol subiti, non è difficile capire che questo navigare a vista rischia di portare il Milan al centro di una tempesta. Tempesta che è già scoppiata sul fronte giocatori. Leao ha annunciato l'addio dal Portogallo. Modric dirà basta dopo i Mondiali e Rabiot si sta apparecchiando la tavola per un passaggio al Napoli insieme al suo vate Massimiliano Allegri. Con il quale, tra l'altro, va risolta la grana "buonuscita". Il tutto senza ancora aver concretamente messo mano a una dirigenza azzerata. Il caldo di giugno sta squagliando il Diavolo a partire dalle già poche certezze di una stagione disgraziata: da dove si riparte se i tre migliori giocatori della rosa se ne vanno? La domanda, insieme alle molte altre incertezze, non ha risposta.
E in effetti bisognerebbe cominciare a piantare qualche paletto: amministratore delegato, direttore sportivo, allenatore. Poi il resto. Invece siamo ancora ai casting, le consultazioni, i contatti timidi, i primi rifiuti, nemmeno belli da incassare se ti chiami Milan. L'appeal non è quello di una volta, questo è evidente, il resto va di conseguenza. Certamente a una settimana dal naufragio Champions, in fondo non è successo ancora nulla. I candidati spuntano ovunque ma con scarso x factor. Il popolo milanista è furioso e il Mondiale, che si porterà via anche Ibrahimovic, uomo forte di Cardinale, si avvicina. Insomma, c'è una settimana o giù di lì per mettere a posto qualcosa evitando un mese di stallo. La sensazione? Oggi è che non basti, domani chissà.
Certo rifare da capo il centrocampo, unico reparto all'altezza in questa stagione, non sarebbe un buon modo per ripartire. Perché oltre ai già citati Rabiot e Modric, e basterebbero, anche Ricci e Jashari potrebbero cambiare aria (li vuole Sarri all'Atalanta). Invece di puntellare la rosa con un paio di centravanti di livello e un paio di difensori, il timore è che il Milan, dalla dirigenza al campo, sia da costruire da zero. Un grande azzardo che, pare uno scherzo del destino, Ibrahimovic vorrebbe affidare a Slot.