L'ennesima rivoluzione, societaria e tecnica, sta portando i big della rosa a riflettere sul loro futuro al Milan. Tra i più in bilico c'è sicuramente Mike Maignan, molto legato alla vecchia gestione targata Tare-Allegri. Lo conferma anche il retroscena svelato dal Corriere della Sera: negli ultimi giorni del campionato il francese aveva confidato proprio all'ex ds di aver rinnovato il contratto (l'ufficialità del prolungamento è arrivata lo scorso 31 gennaio) solo perché considerava lui, ossia Tare, e Max Allegri i garanti del progetto. Adesso che il castello è caduto, ogni scenario è possibile.
Compreso quello di un addio a pochi mesi dal rinnovo fino al 2031 con tanto di aumento dell'ingaggio fino a toccare quota 7 milioni di euro (bonus compresi). Gli eventi in casa rossonera delle ultime settimane hanno infastidito Maignan, ma naturalmente è ancora presto per parlare di una cessione certa: molto dipenderà dai nuovi dirigenti e soprattutto dal nuovo tecnico che Cardinale e il suo staff sceglieranno nei prossimi giorni (mentre i tifosi continuano a protestare).
Il malcontento di Maignan ha comunque portato alcuni club ad allacciare dei primi contatti con l'entourage dell'ex Lille: a bussare nuovamente alle porte è stato il Chelsea che ha seguito a lungo il numero uno la scorsa estate. Stesso discorso per la Juventus che ha fiutato l'occasione e ha sondato la pista. D'altronde i bianconeri sono alla ricerca di un portiere affidabile dopo il flop Di Gregorio. La certezza è che chi vorrà acquistare Maignan dovrà fare i conti con il Milan che, forte del contratto fino al 2031, potrà giocare su questo fattore senza fare sconti.