Equivoco André Silva: rilancio o cessione? Per il Milan il rischio di perdere un capitale
Il portoghese chiede più spazio ma è ormai stabilmente dietro Kalinic e Cutrone
Quale futuro per André Silva? Rilancio o cessione? Un piccolo grande dilemma: sia per il portoghese, sia per il Milan. Il club ha investito 40 milioni sull'attaccante portoghese (38 + bonus al Porto) e non può certo permettersi minusvalenze a bilancio. Il pupillo di CR7, da parte sua, ha invece bisogno di spazio e minuti nei sei mesi che portano ai Mondiali. Che fare allora? Questo il quesito da risolvere il prima possiible. Gattuso, per quanto abbia già dimostrato di preferirgli Kalinic e Cutrone, non vuole rinunciare ad André Silva: con un campionato da raddrizzare, una Europa League da giocare e una Coppa Italia da vivere da protagonisti, il tecnico rossonero vuole in rosa tre attaccanti di ruolo. Il portoghese, da parte sua, scalpita da un lato (meno di 600 minuti in campionato) ma dall'altro ha mostrato grosse difficoltà di adattamento (zero gol in Serie A, meglio in Europa con otto reti tra preliminari e girone di qualificazione). Il suo agente, il potentisismo Jorge Mendes, ha pronta una rete di contatti per trovare soluzioni alternative. Al momento nulla si può dare per certo. Anzi, una cosa sì: il Milan, come detto, non può permettersi minusvalenze ma con una offerta adeguata non verranno alzate barricate.